Finanza
indagato nell’inchiesta doping di lucca
«Lo Spezia Calcio comunica di aver interrotto il rapporto di collaborazione con il proprio responsabile sanitario, dottor Daniele Tarsi, a cui vanno i migliori auguri per il proseguimento di carriera»...
«Lo Spezia Calcio comunica di aver interrotto il rapporto di collaborazione con il proprio responsabile sanitario, dottor Daniele Tarsi, a cui vanno i migliori auguri per il proseguimento di carriera». Questo il comunicato della società ligure, comparso sul sito ufficiale poco dopo le 16 di ieri. Siamo nei giorni in cui l’inchiesta della Procura di Lucca sul doping nel mondo del ciclismo, nella quale il dottor Tarsi è indagato (senza misure cautelari), sta per vivere un passaggio cardine. Ai domiciliari sono finite sei persone con 17 denunce (ciclisti assuntori di testosterone e suoi derivati e un avvocato che ha chiesto al gip di poter chiarire la sua posizione): e i sei compariranno oggi davanti al giudice delle indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia.
Il numero dei denunciati in questa indagine è destinato a salire. Almeno di due unità. La Procura infatti starebbe per iscrivere nell’apposito registro due genitori di altrettanti ciclisti, uno dei quali recentemente passato professionista, che si sarebbero prestati ad acquistare o a chiedere al farmacista, ora agli arresti domiciliari, sostanze dopanti.
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