Attenzione
Il centro giovani si farà alle Clarisse
Oggi l’incontro tra la vicesindaca e le associazioni: uno spazio aperto a tutti con tante attività per stare insieme
MASSA MARITTIMA. Il cerchio si stringe intorno allo spazio delle Clarisse di Massa Marittima: i locali sottostanti alla biblioteca presto potrebbero ospitare il tanto atteso centro giovani della città.
Di questo e di tanti altri dettagli discuteranno oggi alle 17 la vicesindaca Luana Tommi, i ragazzi e le associazioni. I giovani massetani nei mesi scorsi avevano chiesto al Comune uno spazio dove incontrarsi e passare il tempo libero e l’amministrazione si è messa in moto: «non abbiamo mai creduto a una realtà autogestita – dice il sindaco Marcello Giuntini – tra i ragazzi ci sono anche dei minori ed è giusto che dietro allo spazio ci sia una realtà concreta». Dopo tante ipotesi tirate in ballo sembra che a gestire lo spazio del portale degli Etruschi saranno più associazioni: «abbiamo presentato un progetto – dice Michela Pratelli di Espiral – in realtà il centro dovrebbe essere un luogo aperto a tutti e non solo ai giovani. Abbiamo ascoltato le necessità dei ragazzi e al progetto, già esistente, abbiamo aggiunto dei pezzi per venire incontro a tutti». Quello presentato da Espiral insieme a varie altre associazioni era un progetto da realizzarsi altrove ma che fino a oggi non aveva trovato accoglimento. «L’idea è appunto quella di usare gli spazi delle Clarisse per delle attività di varia natura – continua – che verranno svolte dalle associazioni». Al progetto partecipano infatti realtà massetane che apporteranno ognuna la loro parte di esperienza: Ytaca, Iride, Accademia don Omero Martini con Unico Messicano, l’associazione Liber Pater con Massimo Gracili, Dire Fare, Art Altro con Gianpaolo Bonesini e Cinzia Biondi e, infine, Espiral l’associazione promotrice del progetto con Patricia Nattino, Michela Pratelli e Carlo Martellini. Le Clarisse potrebbero essere quindi lo spazio più adatto per ospitare i giovani e tutte le persone che vorranno iscriversi ai vari corsi di musica, yoga, e pilates – per citarne alcuni – che le associazioni proporranno. Ma l’apertura di un centro nell’ex convento delle Clarisse apporterebbe anche dei benefici alla biblioteca massetana: nei locali al primo piano potrebbe infatti essere realizzata una caffetteria vera e propria. «Se venisse aperto lo spazio del Bar, per questioni burocratiche, potrebbe funzionare solo per i soci – spiega Pratelli – gli altri spazi invece saranno aperti a tutti e potrebbero funzionare da collegamento anche con i servizi offerti dalla biblioteca Gaetano Badii».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
