Il dolore
Calci, pugni e danni A lui 13 mesi, lei assolta
GROSSETO. Erano accusati entrambi anche di rapina, per un episodio del 2 aprile 2010 (era un Venerdì santo) di cui era rimasto vittima un venditore ambulante di nazionalità cinese, all’epoca poco più...
GROSSETO. Erano accusati entrambi anche di rapina, per un episodio del 2 aprile 2010 (era un Venerdì santo) di cui era rimasto vittima un venditore ambulante di nazionalità cinese, all’epoca poco più che quarantenne. Ma il collegio del Tribunale presieduto da Giovanni Puliatti ha rimandato alla Procura gli atti, ravvisando l’ipotesi di una rapina tentata, un episodio distinto e successivo a quello per il quale vi era già stato un patteggiamento, quello di Riccardo Viviani, per i 100 euro.
Ci dovrà essere quindi un nuovo fascicolo per Jennifer Costanzo, 27 anni, e Massimiliano Maturo, 35, i fidanzati che erano stati rinviati a giudizio per quanto accaduto quella notte, in varie fasi, tra piazza De Maria e la stazione ferroviaria. Per loro il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto una condanna: 3 anni e 3 mesi per lui, 2 anni per lei, per tutti i reati contestati, compresi quelli di lesioni (pugni e calci anche alla testa dell’uomo - erano stati cinque i giorni di guarigione) e di danneggiamenti ( il cellulare dello straniero, per impedirgli di chiamare aiuto, e solo per Maturo i calci all’auto). Per questa seconda tranche (reati che sarebbero stati complessivamente commessi in concorso con Viviani e anche con una quarta persona rimasta sconosciuta) il Tribunale si è pronunciato: 1 anno e 1 mese per lui, assoluzione per non aver commesso il fatto per lei.
La vittima non si è mai presentato in aula per confermare la denuncia presentata alla polizia. È tornato nel suo Paese. E anche per questo motivo i difensori (gli avvocati Riccardo Lottini e Alessandro Sorace) avevano ravvisato l’inutizzabilità del documento. (p.s.)
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