Il dolore
Preoccupati per i camion che trasportano materiale
GAVORRANO. Sono state messe nero su bianco le domande e le relative risposte che sono emerse durante il dibattito pubblico che si è tenuto a Gavorrano dal 6 febbraio al 29 giugno 2017. Ad un anno...
GAVORRANO. Sono state messe nero su bianco le domande e le relative risposte che sono emerse durante il dibattito pubblico che si è tenuto a Gavorrano dal 6 febbraio al 29 giugno 2017. Ad un anno dall’apertura di “Comunità in Dibattito” sull’ultimo bollettino ufficiale della Regione Toscana è stato inserito un lungo capitolo relativo al caso dei gessi rossi: tredici pagine che racchiudono tutti i dubbi e le perplessità che i partecipanti al dibattito hanno avuto modo di evidenziare.
Adesso manca solo una risposta definitiva da parte di Venator, la nuova società quotata in borsa della Huntsman Tioxide, che presto, o almeno questa è la speranza, dovrebbe indicare dove saranno destinati i materiali di scarto della produzione del biossido di titanio attualmente in stoccaggio a Follonica, nella cava di Montioni.
Nel bollettino della Regione il capitolo che riguarda i gessi è introdotto da una premessa a firma dalla sindaca Elisabetta Iacomelli: «Uno degli aspetti evidenziati durante il corso del dibattito, e che suscita preoccupazione nei cittadini, è la necessità di individuare modalità e strutture di trasporto dei materiali tali da evitare un eccessivo transito nelle frazioni che potrebbero essere interessate» scrive la prima cittadina.
E Iacomelli sul documento si sofferma anche sulle criticità emerse durante il dibattito: «Per quanto riguarda la cava della Vallina i residenti già oggi evidenziano il disagio conseguente alla presenza di attività estrattiva in prossimità del centro abitato, in particolare indicano il passaggio dei mezzi pesanti come elemento di forte criticità, ciò ha portato ad una riflessione circa la possibilità di realizzare la viabilità alternativa. Affinché si possa arrivare a ciò devono essere poste in essere le opere di consolidamento dei bacini di San Giovanni da parte della società Syndial che gestisce le aree ex minerarie. Per quanto riguarda la cava della Bartolina – continua Iacomelli – oggi non sono state evidenziate particolari criticità relative al passaggio dei mezzi che trasportano il materiale estratto».
Sono molti gli interrogativi emerse durante il dibattito pubblico e ad alcuni solo il Comune di Gavorrano può rispondere. Fra i tanti uno riguarda la possibile ricaduta economica positiva che un ripristino con i gessi rossi comporterebbe per il Comune di Gavorrano: «Prima dobbiamo vedere se il ripristino è fattibile, se c’è salubrità dei luoghi degli ambienti e delle persone solo dopo aver accertato questo cose si valuterà l’impiego di un’eventuale entrata» risponde oggi l’amministrazione.
Giulia Sili
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