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Grosseto

«Nuovo Coeso, nessun inciucio»

«Nuovo Coeso, nessun inciucio»

Il presidente Termine replica a Riva (Scansano). Giuntini: «Parole irrispettose, è stato un accordo»

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GROSSETO. «Un inciucio che non pensavamo più essere possibile nel 2018»: così il Comune di Scansano ha definito la recente operazione di fusione del Coeso Società della Salute che oggi vede unita l’area Grossetana con quella delle Colline Metallifere e dell’Amiata. Le scottanti parole sono state pronunciate dal consigliere comunale scansanese Enrico Riva difronte al notaio, ai sindaci dei ventotto Comuni associati e al rappresentate dell’Usl Toscana Sud Est in occasione della sottoscrizione del documento di fusione già approvato a dicembre 2017.

Oggi Giacomo Termine, presidente del nuovo Coeso, risponde: «Di nuovo con dispiacere apprendiamo la posizione del Comune di Scansano sul nuovo assetto territoriale della Società della Salute Grossetana – scrive Termine – Spiace apprendere che dopo le numerose riunioni ancora non sia chiaro il ruolo e il compito di un ente che deve lavorare per la salute dei cittadini». Per Termine dietro alla posizione del Comune ci sarebbero delle motivazioni politiche: «Gli organi della Società della Salute non sono paragonabili a un consiglio comunale, dove esiste una maggioranza e una minoranza. E proprio perché consapevoli di questo, i Comuni e la Asl hanno deciso di fare un accordo che va al di là degli schieramenti politici e che ha come unico scopo garantire una stabilità decisionale, che va proprio nell’interesse delle persone, soprattutto quelle più fragili e più deboli, che sono i maggiori utenti dei nostri servizi. Inoltre, la giunta composta da nove elementi è il massimo consentito dallo statuto e garantisce una rappresentanza dei territori. Non a caso è composta da tre sindaci dell’ex zona socio sanitaria grossetana, due sindaci delle Colline Metallifere e due dell’Amiata Grossetana, oltre che, chiaramente, dal rappresentante dell’azienda sanitaria». La definizione di “inciucio” non è poi piaciuta al presidente che spiega che «le decisioni vengano prese con una doppia maggioranza». Nessun inciucio, quindi, secondo Termine perché nel Coeso «si valuta il numero di votanti favorevoli e contrari e il “peso” che questi hanno rispetto alla popolazione complessiva. Si tratta di un meccanismo che è stato studiato proprio per garantire la massima tutela anche alle amministrazioni più piccole. Ci auguriamo che il Comune di Scansano analizzi nel dettaglio gli atti costitutivi e il documento e che comprenda quale è la logica che muove le azioni della Società della Salute».

Anche Marcello Giuntini, sindaco di Massa Marittima e firmatario del documento di fusione, ha commentato la posizione del Comune: «Le parole usate da Riva sono state irrispettose del luogo istituzionale in cui si dibatteva. Non si è trattato di un inciucio, come la definito il consigliere, ma piuttosto di una sintesi istituzionale. Le istituzioni al di là dei colori politici hanno voluto trovare un punto d’incontro. Pare strano che proprio Scansano, un Comune fin troppo politicamente trasversale, non concepisca questa posizione».

Giulia Sili

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