Il Tirreno

Grosseto

Il Comune di Scansano boccia il super Coeso

di Fiora Bonelli
Il Comune di Scansano boccia il super Coeso

Voto contrario davanti al notaio: non piace la rotazione per la presidenza «Siamo quinti per estensione ma dobbiamo subire le scelte degli altri»

3 MINUTI DI LETTURA





SCANSANO. «Votiamo contro questa proposta che ci pare essere, passateci il termine, un vergognoso inciucio che pensavamo e credevamo non essere più possibile nel 2018».

Il Comune di Scansano attacca col ferro e col fuoco la recente operazione di fusione Coeso Società della Salute. Venerdì scorso, infatti, di fronte al notaio, i sindaci dei venti comuni associati e il rappresentate dell’azienda sanitaria Usl Toscana sud est, hanno sottoscritto il documento di fusione approvato a dicembre dello scorso anno e hanno deliberato una serie di atti che rendono operativa la nuova zona socio sanitaria, che comprende l’area Grossetana, le Colline Metallifere e l’Amiata Grossetana. E proprio al notaio, il comune di Scansano, rappresentato dal consigliere comunale Enrico Riva, ha consegnato la dichiarazione di voto contrario, pretendendo che fosse allegata integralmente al verbale, in cui, con toni durissimi, Scansano stigmatizza il fatto di essere stato tenuto del tutto fuori dai giochi. Ma quali giochi?

Lo scacchiere che governerà i prossimi tre bienni dell’ente, è noto: oltre all’assemblea dei soci che dà rappresentanza a tutti gli enti uniti nel consorzio, gli organi del nuovo soggetto sono la giunta esecutiva, composta da nove membri, il presidente e l’ufficio di presidenza. Questo rappresenta la vera novità rispetto al passato: il presidente, infatti, scelto tra gli amministratori locali sarà coadiuvato nelle sue decisioni e nel suo ruolo da altri sindaci, rappresentanti delle ex zone socio sanitarie. Il presidente scelto per rappresentare il nuovo Coeso è Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo. La giunta esecutiva è composta dal presidente, dal direttore generale della Asl sud est, da tre sindaci in rappresentanza dell’ex area grossetana (Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, Giancarlo Farnetani di Castiglione della Pescaia, Francesco Limatola, Roccastrada), due sindaci per le Colline Metallifere (che sono Andrea Benini, di Follonica, e Marcello Giuntini, di Massa Marittima) e due sindaci per l’Amiata Grossetana (Claudio Franci, di Castel del Piano, e Federico Balocchi, di Santa Fiora). Quel che non va giù a Scansano è la redazione del documento per la gestione della nuova Società della Salute. I soci, infatti, hanno stabilito che il presidente del Coeso rimarrà in carica per due anni, e che le nomine avverranno secondo questo ordine: il primo sarà rappresentativo dei comuni delle Colline Metallifere, il secondo dell’area Grossetana, il terzo dell’Amiata.

Il nome del possibile presidente sarà proposto dal comune sede del presidio ospedaliero e quindi, rispettivamente, Massa Marittima, Grosseto e Castel del Piano. Agli altri componenti dell’assemblea dei soci il compito di accettare la proposta. Scansano, unico dei 20 comuni presenti, non l’ha, appunto, votata. E nel documento affidato al notaio Menchetti, l’istituzione scansanese ha scritto: «Grazie a questo patto i comuni politicamente più pesanti, con il benestare dei partiti, si spartiscono a priori, di biennio in biennio la poltrona di presidente nonché i componenti della giunta, il tutto a scapito dei piccoli Comuni come il nostro che vi ricordo essere, per estensione territoriale, il quinto della provincia. Mi chiedo quindi da chi saremo tutelati in seguito a questo accordo di spartizione e reciproche concessioni. Stigmatizziamo inoltre che avete partorito ma forse è più opportuno vomitato, questo testo senza nemmeno degnarvi di alzare il telefono per chiederci un parere o perlomeno per avvisarci».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa