Attenzione
Caos gazebo, concessione solo a metà
Arcimboldo non può realizzare la struttura perché piazza Tripoli è in parte privata. Eppure da 4 anni paga la Tosap (intera)
GROSSETO. Non può ancora realizzare il gazebo per il quale ha ottenuto la concessione comunale perché la piazza risulta “privata”. Eppure da 4 anni paga regolarmente la Tosap (la tassa del suolo pubblico) al Comune.
Accade in piazza Tripoli dove Stefano Franceschelli – il titolare di Arcimboldo – non riesce ancora a realizzare il manufatto per il quale ha partecipato al bando municipale risultando tra gli assegnatari. A Grosseto, come lamentano da mesi i commercianti e le associazioni di categoria, la situazione dei dehors è impantanata nella burocrazia (in primis quella dei parcheggi pertinenziali), ma in piazza Tripoli se possibile la situazione è ancor più ingarbugliata. Il 24 ottobre erano state aggiudicate le concessioni per il bando fuori dalle Mura a 7 imprenditori e nell’occasione era stata comunicata a Franceschelli l’aggiudicazione di uno spazio “con riserva”. Questo perché il Comune si era accorto che una parte della piazza è privata. Non tutta però.
Lo stesso Arcimboldo insiste su una metà del suolo privata e su un’altra metà pubblica (comunale): sono 35 mq di pedana per metà comunali (la parte più vicina alla cucina) e per metà privati, proprietà di varie persone. Quanto è bastato per far mettere al Comune a ottobre un blocco: altolà. La concessione è appesa “con riserva” in una sorta di limbo che attende d’essere sbrogliato. Il Comune sta trattando per acquisire dai privati la parte di piazza che non è sua e dove sta pure questa mezza pedana (oltre ad alcune attività ambulanti). Una situazione anomala e di cui pare che gli uffici comunali siano venuti a conoscenza solo a ottobre in fase di aggiudicazione del bando. Peraltro Franceschelli aveva presentato al Comune una manifestazione d’interesse parecchio prima, il 2 dicembre 2016 quando l’iter del bando era in partenza e l’ente voleva sondare il terreno. Nell’occasione questo “piccolo” particolare della proprietà era evidentemente sfuggito agli uffici, tant’è che la pratica di Arcimboldo è continuata senza intoppi per 10 mesi, diventando un problema solo a partire da ottobre. La quale cosa ha fatto slittare molto i tempi (l’imprenditore non ha ancora il suo gazebo). Franceschelli nel frattempo – che occupa il suolo di piazza Tripoli con Arcimboldo dal 2014 – ha pagato “regolarmente” la Tosap al Comune come gli è stato sempre richiesto (a parte un anno, il 2016), per tutti e 35 i metri quadrati di gazebo. Per quelli che insistono sulla parte sia pubblica che privata. Anche per questo motivo l’imprenditore aveva partecipato al bando con serenità, salvo poi avere problemi dopo 9 mesi. Il Comune, in buona sostanza, ha fatto pagare all’imprenditore la Tosap su un suolo per il quale non può ancora dare la concessione (abbiamo chiesto spiegazioni all’ente, aspettiamo risposta). Ora il titolare aspetta in gloria che l’ente acquisisca questa fetta di suolo. E tra l’altro deve cercarsi un posto auto pertinenziale, altra faccenda finora in stallo.
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