Il Tirreno

Grosseto

Bambini non vaccinati fuori dalle scuole d’infanzia

di Francesca Gori
Bambini non vaccinati fuori dalle scuole d’infanzia

La legge Lorenzin entrerà in vigore il 10 marzo, M5S chiede una proroga Una trentina non hanno i requisiti per finire l’anno, serve il certificato dell’Asl  

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Trenta bambini rischiano di restare fuori dalle scuole d’infanzia del Comune. È l’effetto Lorenzin, dopo l’approvazione della legge sull’obbligo del vaccino per i piccoli da 0 a 6 anni, quelli che appunto frequentano gli asili comunali e che non si sono ancora messi in regola con le vaccinazioni. Erano una cinquantina, all’inizio dell’anno: ora però una ventina di famiglie si è messa in regola e il numero si è assottigliato. Ma se il Parlamento non recepirà entro il termine del 10 marzo la delibera approvata all’unanimità dal consiglio Regionale della Toscana e presentata dal Movimento 5 Stelle per rimandare quella scadenza, l’11 una trentina di piccoli non potranno varcare la soglia dell’asilo.

I 5 Stelle all’attacco. È contro questo termine che il Movimento 5 Stelle, anche a Grosseto, sta tentando di dare battaglia con una mozione che sarà presentata domani in consiglio comunale. «Una mozione che serve a chiedere una proroga - spiega la consigliera pentastellata Francesca Amore - per permettere alle famiglie di informarsi e decidere se vaccinare o meno i propri figli. Chi fino ad oggi ha deciso di non farlo non può cambiare idea nel giro di poche settimane. Anche il testo della legge Lorenzin prevede che ci siano dei percorsi di accompagnamento da parte dell’Asl proprio per dissipare le paure dei genitori dei bambini».

La mozione doveva essere discussa nell’ultima seduta del consiglio ma è stata rimandata a domani. «Da quello che ci risulta - aggiunge Amore - a differenza di quanto è accaduto in Regione o durante il consiglio comunale a Firenze dove sono state presentate mozioni analoghe che sono state votate all’unanimità, a Grosseto non sarà così. Maggioranza e buona parte dell’opposizione hanno già deciso di non appoggiare la nostra mozione».

Le intenzioni di trovare una soluzione anche per quella trentina di bambini che non sono stati vaccinati, ci sono. «Ma - dice Lorenzo Mascagni, capogruppo dell’omonima Lista - una legge non può essere applicata a nostro piacimento. Insieme ai colleghi del Pd decideremo oggi cosa fare, perché questa è una questione che merita essere affrontata con grande serietà». Non è quindi tanto il dibattito politico a tenere banco sulla questione vaccini. Non sono le differenze tra no vax e free vax, ad esempio. Ma la scadenza: tra un mese, i piccoli che non avranno la certificazione dell’Asl che attesti di essere in regola o di aver avviato un percorso per farlo.

La scadenza. Il 10 marzo non ci sarà possibilità di derogare. «È una legge - spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Chiara Veltroni - che deve quindi essere applicata. Il dirigente dei servizi scolastici ha spiegato il funzionamento della norma alla prima commissione: quello che viene chiesto con la mozione del Movimento 5 stelle non può essere messo in atto. Non si può chiedere al dirigente del settore scolastico di contravvenire a una legge». Il Comune, dal momento dell’approvazione del decreto legge e fino alla sua conversione, ha avviato una procedura per parlare con le famiglie e per spiegare quello che potessero fare per evitare che i bambini vengano lasciato fuori dall’aula. «Le famiglie sono state contattate - dice ancora l’assessore - e abbiamo inviato loro lettere con le quali abbiamo spiegato la nuova normativa. Alcuni hanno cominciato un percorso con l’Asl, che si è trovata ora subissata di richieste di vaccinazioni». La norma comunque prevede che i genitori devono dimostrare di aver almeno preso l’appuntamento e quindi di far parte del percorso stabilito per poter frequentare le lezioni. Lo stesso non vale dalle scuole elementari in avanti (fino al compimento dei 16 anni): in questo caso alunni e studenti dovranno comunque andare a scuola ma saranno multate le famiglie che non avranno vaccinato i propri figli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato