Il Tirreno

Grosseto

Pitigliano in allarme: «Non ci sono bebè»

di Ivana Agostini
Pitigliano in allarme: «Non ci sono bebè»

Solo nove i nati nel 2017, sessanta i decessi. Il sindaco Gentili: «Servono incentivi, bonus e servizi a sostegno della famiglia»

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PITIGLIANO. A Pitigliano nascono pochi bambini e il sindaco suona il campanello d’allarme: «Bisogna sostenere la famiglia». Nel 2017 sono stati 9 i bebè. È un trend negativo se confrontato con quello degli anni precedenti dove si è giunti anche alla punta massima di 20 voli di cicogna: un record non da mini-boom ma parliamo di Pitigliano, paese con poco più di 3. 800 abitanti dove anche due nati in più o in meno fanno la differenza.

A preoccupare non è solo il dato delle poche nascite ma anche quello delle tante morti, 60 nel 2017. È in allarme il sindaco Giovanni Gentili che ha portato a conoscenza di questi dati i suoi concittadini con un post sulla sua pagina Fb. «Saldo naturale 2017 a Pitigliano: meno 51; 60 morti e 9 nati. Urge una riflessione e politiche per la natalità».

Gentili ha ritenuto il dato allarmante anche per il futuro. Potrebbe essere un caso ma di certo è una situazione che lo preoccupa. «Come amministrazione – dice – dobbiamo provare a riflettere e a vedere cosa poter fare per incentivare le politiche a sostegno della famiglia».

Pitigliano ha un asilo nido a prezzi sostenibili ma evidentemente questo non basta per essere da stimolo a una coppia a mettere al mondo dei figli. Gentili ha iniziato a riflettere sulla necessità di fare un tavolo per iniziare ad affrontare il problema e capire come fare a trovare, se non delle soluzioni, almeno degli accorgimenti. «È ovvio che l’incertezza legata al lavoro non aiuta a fare progetti di famiglia» dice il primo cittadino. In molti non hanno un lavoro stabile e non hanno la possibilità di prendere casa e, di conseguenza, l’idea di mettere su famiglia perde quota.

Gentili però riflette anche su quanta è la voglia, per molti, di avere davvero delle responsabilità, quelle che inevitabilmente conseguono dall’avere dei figli. «I nostri genitori forse – dice – non avevano certezze economiche ma rischiavano. Oggi probabilmente la mentalità è diversa».

Il Comune di Pitigliano vuole comunque pensare a misure che fra qualche anno possano essere concrete: incentivi, servizi, bonus e soprattutto uno sviluppo del territorio che porti posti di lavoro stabili.

Insomma, aiuti tangibili che possano spronare i giovani a formarsi una famiglia e a pensare di avere figli.

Pitigliano ha anche pochi nati perché non è alta la presenza degli stranieri che in molti paesi fanno crescere il tasso di natalità.

Il 2017 ha fatto registrare solo 9 nati. Fra 6 anni questi nove nati andranno a scuola, in prima elementare e sono davvero pochi. «Ovviamente – conclude il primo cittadino – dovranno essere fatte delle politiche di sostegno anche a livello nazionale per aiutare i giovani ad avere una maggiore stabilità che permetta loro di fare dei progetti per il futuro che comprendano anche la nascita di uno o più figli».

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