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Grosseto

tavolo del turismo 

Piano antincendi e nuove normative Slittano i tempi

GROSSETO. Ieri mattina a Grosseto si è riunito il “tavolo del turismo”, o meglio l’Odt (osservatorio di destinazione turistica), organismo che il Comune ha messo in piedi da vari anni e che ha visto...

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GROSSETO. Ieri mattina a Grosseto si è riunito il “tavolo del turismo”, o meglio l’Odt (osservatorio di destinazione turistica), organismo che il Comune ha messo in piedi da vari anni e che ha visto l’assessore Luca Agresti convocare gli operatori del settore, le associazioni di categoria, gli albergatori, le Pro loco, le guide turistico-ambientali e il Centro commerciale naturale di Marina, insomma i vari soggetti interessati. Sono state discusse varie cose afferenti al turismo; obiettivo per cui è nato il Tavolo, offrire una “piazza di confronto”. Più d’uno gli argomenti trattati, dalla gestione degli Infopoint (sarà fatto un bando di gara e si richiederà la presenza di guide turistiche e ambientali) al progetto promosso da Portargentario sulla promozione turistica, o allo sviluppo dello scalo civile. Non ultimo, l’argomento delle pinete.

La Regione sta preparando un piano antincendio. La notizia fin qui è nota. Si tratta di un piano innovativo basato sulle caratteristiche del territorio e sulla frequenza dei roghi riscontrati dagli anni '70 a oggi. Un piano ideato non su base regionale ma sulle aree boschive grossetane. Grosseto, assieme a Castiglione e Scarlino, sarà la seconda città toscana a beneficiarne dopo Calci (Pisa): ciò permetterà agli enti, ma anche a tutti i soggetti coinvolti, di avere una base condivisa cui fare riferimento nelle priorità e modalità di azione, ma anche in caso di conflitti di competenze. Di pari passo la Regione procede con la revisione della legge 30 del 2000 che punterà i riflettori sulle pinete investendo per la prima volta i proprietari della responsabilità di tenere i propri lotti in sicurezza; se il privato non farà gli interventi che gli spettano sarà la Regione a farli incaricando un soggetto terzo. La Regione vuole modificare il quadro normativo prevedendo una sottomisura ad hoc per rispondere alle prescrizioni che saranno contenute in questo nuovo piano antincendio. «La problematica – riferiscono tuttavia alcuni operatori presenti ieri – sta nei tempi: a quanto pare questa misura non sarà attuabile per la prossima estate, come ha riferito ieri l’ufficio del vincolo idrogeologico del Comune».

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