Il Tirreno

Grosseto

«Niente migranti a Monte Argentario»

di Andrea Capitani
«Niente migranti a Monte Argentario»

Il sindaco: «All’ex Aeronautica non profughi ma turisti». La lista di Borghini lo contesta duramente

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MONTE ARGENTARIO. «Niente profughi all’Argentario». Con le elezioni alle porte torna di attualità il tema migranti. Questo perché l’ex aeronautica, adesso a disposizione del Comune, contiene al suo interno un vasto terreno e numerosi fabbricati di qualsiasi tipo, dai capannoni agli alloggi e molto altro. «È opinione pubblica, un sentimento diffuso - dice il sindaco Arturo Cerulli - il fatto che l’ex aeronautica possa diventare sede di migranti, cosa che il Comune ha sempre tenuto sotto traccia per evitare che succeda».

La candidata Priscilla Schiano, attuale vicesindaco della giunta Cerulli, ha già annunciato che vorrebbe realizzare in quell’area un outlet di lusso, un teatro e altre attività funzionali all’area. In un’intervista a Libero, Cerulli parla della sua volontà di non accogliere i profughi sul promontorio, nonostante il suo credo religioso. «Prima di essere musulmano sono sindaco e guardo agli interessi dei miei cittadini – ha detto il primo cittadino - Dobbiamo difendere il turismo. Ai padroni radical chic delle ville dico che se vogliono possono ospitare gli extracomunitari a casa loro». Un concetto, questo, che viene collegato all’ex aeronautica, visti gli spazi di cui dispone. «Vorrei aggiungere una considerazione – spiega il sindaco – Attenzione a chi non vorrebbe riprendersi l’ex aeronautica. Il problema della bonifica si porrebbe qualora volessimo costruire nei terreni dove attualmente ci sono i depositi (depositi comunque attualmente puliti), ma noi non abbiamo intenzioni del genere».

Borghini replica. Un’esternazione che trova replica da parte della lista capeggiata da Franco Borghini, “Proposta Comune”, che aveva espresso precedentemente perplessità riguardo un rapido utilizzo dell’area, che necessiterebbe di una bonifica dei serbatoi a costi altissimi. «Accogliendo il recente invito del nostro sempre meno amato sindaco musulmano», dalla lista spiegano polemicamente di aver meditato sulle sue parole « e sul suo abituale e sibillino modo di esternarle, metodo che lo qualifica per quello che è e che ormai tutti sanno essere. Le meditazioni ci inducono a ribadire quella che è stata, è e sarà la nostra posizione sull’area ex aeronautica militare. Area che noi vorremmo acquisire per il Comune ma a condizioni non così capestro e svantaggiose come quelle attualmente previste nella convenzione sottoscritta disastrosamente dall’attuale amministrazione. Conosciamo le leggi in materia, intendiamo rispettarle e pretendiamo che siano rispettate. Ci auguriamo vivamente che il sindaco musulmano abbia fatto e farà altrettanto. Riteniamo che i tempi e i costi di intervento sull’area siano di tale consistenza da far risultare velleitaria e sterile ogni discussione attuale circa l’utilizzo immediato dell’area. Un punto vogliamo affermare con forza e determinazione: l’area dovrà comunque in futuro rimanere di proprietà pubblica e di pubblico uso. Il nostro sempre meno amato sindaco getta ormai solo coriandoli (siamo al perenne carnevale) e non spiega mai i veri perché delle sue sciagurate scelte, discusse e discutibili, come il modo di acquisizione dell’ex aeronautica militare e quella del prolungamento per 30 anni della concessione di Cala Galera. Chissà perché?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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