Il Tirreno

Grosseto

Lolini scende in campo «Roma come Grosseto»

di Gabriele Baldanzi
Lolini scende in campo «Roma come Grosseto»

Il candidato leghista si augura «il cambio di passo che ci fu con le comunali» Al sindaco Vivarelli Colonna: «Tu, io e il lavoro nei campi: ci somigliamo molto»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO . Il candidato del centrodestra nel collegio uninominale della Camera Grosseto-Piombino-Elba, l’imprenditore agricolo Mario Lolini (Lega), si è presentato ieri ai grossetani, al bar “La Vasca”, in uno dei luoghi simbolo della città. A incorniciare questo debutto ufficiale c’erano i vertici locali dei quattro partiti che compongono la coalizione, i candidati nei listini proporzionali di Camera e Senato e i sindaci di Grosseto, Monte Argentario, Isola del Giglio e Campagnatico. Il gotha del centrodestra.

Doveva passare un messaggio di unità e compattezza, come nel 2016, quando Antonfrancesco Vivarelli Colonna lanciò la sfida delle amministrative, ma la partita stavolta è più complicata: cambia l’area geografica, cambia l’avversario. Ad introdurre Lolini è stato proprio Vivarelli Colonna, evidenziando le similitudini: «Siamo due persone che non campano di politica, che siamo abituati a lavorare molte ore al giorno, in campagna. E la terra è bassa…».

Poi l’affondo nei confronti degli avversari: «Il Pd è sgretolato, perde consenso ogni giorno che passa e portare a Roma Mario è per noi un passaggio importante. Avremo un governo di centrodestra e lui sarà utilissimo alla Maremma per mille diverse ragioni».

Lolini, 60 anni, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Grosseto, ha raccolto l’assist: «Il lavoro nei campi – ha detto – mi ha insegnato il valore dell’attesa; ho capito che solo con la cura del presente si possono raccogliere i frutti. Vorrei portare a Roma competenze e idee, riportando indietro risorse e soluzioni. È necessario che la Maremma, l’Amiata e l’Elba siano territori liberati da logiche partitiche che fino a oggi li hanno ingessati».

Grosseto è stato ed è un laboratorio politico che fa scuola, secondo Lolini: «La nostra ricetta funziona. Il cambio di passo che si registra nei comuni dove governiamo possiamo trasferirlo nel governo del Paese. Garantiamo la tutela in ogni sede degli interessi italiani, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare. L’azzeramento della Legge Fornero e il sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza sono altri due punti del programma del centrodestra. E infine ci batteremo contro gli sbarchi, con respingimenti assistiti e con la stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti. I clandestini saranno rimpatriati».

Nei prossimi giorni Lolini terrà quattro eventi tematici in altrettante location, tra Maremma e Amiata. Si parlerà di infrastrutture, agroalimentare, sicurezza e immigrazione, economia del mare e turismo.

Presto la presentazione del sito e dei profili social. Al fianco di Lolini, ieri, c’erano Roberto Berardi (candidato al Senato per il centrodestra), Daniela Luciani (Noi con l’Italia), Olga Ciaramella (Noi con l’Italia), Elisabetta Ripani (Forza Italia) e Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa