La manifestazione
Infissi in alluminio in centro Esclusa piazza Garibaldi
Massa, la nuova variante urbanistica permette la sostituzione del legno Ogni intervento progettato dovrà essere autorizzato dalla Soprintendenza
MASSA MARITTIMA. Con la nuova variante urbanistica a Massa Marittima si può scegliere di sostituire i vecchi infissi il legno con dei nuovi in alluminio, pvc o acciaio. Una novità, visto che fino a pochi mesi fa avere degli infissi in materiali diversi dal legno era vietato in tutto il centro storico, sia di Massa che di tutte le sue frazioni.
Con la variante si potrà provvedere alla sostituzione anche se con alcune importanti precisazioni: in piazza Garibaldi e in alcune zone particolarmente rilevanti del centro storico non si potrà intervenire e lo stesso vale per la piazza delle fonti a Prata e per il centro storico dentro le mura di Tatti. Per permettere le modifiche il centro storico di Massa Marittima è stato diviso in due sotto zone così da poter distinguere i luoghi dove è possibile installare degli infissi in alluminio dai luoghi dove invece sarà necessario mantenere il classico legno: la tavola con indicate tutte le zone dove è possibile intervenire con le modifiche si trova sul sito del Comune nella sezione “varianti”.
C’è però una trafila da seguire e chi vorrà cambiare gli infissi della propria abitazione dovrà valutare bene il percorso. Tutti gli interventi dovranno infatti essere assoggettati all’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. E quindi, solo dopo aver ricevuto un parere favorevole da parte di quest’ultima si potrà procedere con i lavori. Per presentare la richiesta alla soprintendenza sarà necessario avere un progetto redatto da un professionista come un architetto, un geometra o un ingegnere. Il tecnico dovrà compilare la scheda presente sul sito del Comune e presentare la domanda. «Pur andando incontro alle esigenze degli abitanti è sempre necessario tutelare il centro storico e per questo l’ultima parola spetta alla Soprintendenza che valuterà caso per caso» ha commentato l’architetta del Comune Assuntina Messina. All’autorizzazione per il vincolo paesaggistico potrebbe poi unirsi quella del vincolo monumentale se l’edificio in questione è un edificio storico, ma questo caso sarà obbligatorio l’intervento di un architetto. Chi ha intenzione di fare i lavori al costo dei nuovi infissi dovrà quindi contare anche il compenso per il tecnico e il costo delle pratiche di segreteria: una spesa che potrebbe far cambiare idea ai singoli cittadini che avevano pensato di rinnovare le finestre. Diverso è per i condomini dove le spese tecniche potranno essere divise tra i vari proprietari degli appartamenti. Sulla nuova possibilità offerta dal Comune il capogruppo d’opposizione Gabriele Galeotti si è fin da subito detto contrario: «l’amministrazione vuole rovinare la cittadinanza – dice Galeotti – la variante è conforme al Pip ma non lo è con il regolamento urbanistico perché fare una sottozonizzazione è illegittimo. Se il ministero ha voluto individuare un preciso ambito è necessario che questo ambito resti così com’è. Con qual diritto facciamo la sottozonizzazione? Gli infissi in alluminio dequalificano il centro urbano».
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