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Tornano gli scavi a Poggio Pelliccia

Tornano gli scavi a Poggio Pelliccia

Dopo più di quarant’anni si torna a studiare il tumulo etrusco

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GAVORRANO. Si riapre per Gavorrano un capitolo chiuso da molti anni: la soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto ha affidato al professor Luca Cappuccini del reparto di etruscologia dell’università di Firenze, lo studio dell’importante complesso etrusco di Poggio Pelliccia, l’imponente tumulo etrusco che si trova a Giuncarico.

Le ricerche sul tumulo furono condotte tra il 1971 e il 1972 da Anna Talocchini, allora funzionario archeologo del territorio. Dopo una comunicazione preliminare della studiosa nel convegno del 1979 sull’Etruria mineraria, il complesso non ha però ricevuto più attenzioni. «Solo una piccola parte dei reperti sono ospitati nel museo archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia – dice Cappuccini – Questo studio permetterà di aggiungere un nuovo importante tassello alla storia etrusca del territorio della Maremma e, più specificatamente, del comprensorio vetuloniese. Potrà inoltre essere l’occasione per completare il quadro dei monumenti di epoca etrusca che i trovano nella valle del Sovata, progetto attualmente portato avanti dall’università di Firenze con le recenti scoperte e la valorizzazione dell’area archeologica di San Germano». Cappuccini segue infatti anche gli scavi tra i terreni della cantina di Rocca di Frassinello e l’azienda di Poggio all’Olivo. Le ricerche riprenderanno quest’estate con l’arrivo degli studenti e dell’equipe di ricerca dell’ateneo fiorentino. (g.s.)

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