Il Tirreno

Grosseto

Ribolla, gli alunni a casa La scuola è sotto sequestro

di Gabriele Baldanzi
Ribolla, gli alunni a casa La scuola è sotto sequestro

Il Tribunale di Grosseto notifica il provvedimento cautelare al sindaco Limatola  Il servizio riprende lunedì a Roccastrada: servizio trasporto per 216 bambini

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RIBOLLA . Al sindaco di Roccastrada Francesco Limatola è stato notificato il sequestro cautelare della scuola di Ribolla. A disporlo è stato il Tribunale di Grosseto, che ha confermato quanto già stabilito ad aprile poi oggetto di successivi riesami, revoche, ricorsi. Ieri, dopo quasi settant’anni, potrebbe essere stato l’ultimo giorno di vita di quell’edificio, in cui hanno imparato a leggere e scrivere diverse generazioni di ribollini e dove l’amministrazione comunale ha investito negli ultimi anni decine di migliaia di euro, per perizie e interventi di ristrutturazione e consolidamento.

Niente più zaini, campanelle, ricreazioni. Il fabbricato è pericoloso. Non ci sono fondamenta adeguate, un rischio inaccettabile in caso di lieve scossa di terremoto. Oggi e domani gli alunni – sia quelli delle elementari che delle Medie – resteranno a casa. Interruzione del servizio. La ripresa delle lezioni è prevista lunedì 12 febbraio, a Roccastrada.

Sono oltre trecento le persone coinvolte in questo trasferimento di massa. I bambini più piccoli (le due prime della scuola elementare) saranno ospitati nella scuola dell’infanzia di Ribolla; idem l’unica terza, perché c’è un alunno con disabilità grave, non trasportabile. In totale 64 bimbi. Tutti gli altri 216 ragazzi dovranno sobbarcarsi ogni giorno un viaggio andata/ritorno su Roccastrada: le rimanenti cinque classi delle elementari, vale a dire le due seconde, una quarta e due quinte, troveranno posto nel plesso di via Salvo d’Acquisto, sede del Comprensivo. Le sei classi delle Medie – le sezioni D ed E – occuperanno invece le aule di un’ala al momento non utilizzata delle medie del capoluogo, in via de Sanctis. È quanto prevede la riorganizzazione delle attività didattiche che il Comune sta attuando in accordo con la dirigente dell’Istituto comprensivo, Renata Mentasti.

In fase di definizione anche il nuovo servizio di trasporto scolastico, che sarà garantito a tutti gli alunni coinvolti nel trasferimento a Roccastrada e che costerà duemila euro al giorno. Anche il servizio di mensa, per mantenere la piena continuità didattica, dovrà essere rivisto già dalla prossima settimana.

Domani sera, alle 17, all’ex cinema di Ribolla, il sindaco Limatola e la dirigente scolastica Mentasti incontreranno i genitori degli alunni per illustrare ulteriori dettagli di questo piccolo grande esodo.

In paese c’è scoraggiamento, delusione, disappunto, ma pochissime sono le voci che si levano contro il sindaco, peraltro indagato per rifiuto di atti di ufficio, insieme a un paio di dirigenti.

Tutti ormai hanno chiaro di cosa si sta parlando. La Procura, fin dall’anno scorso, ritiene che la scuola, per le condizioni in cui si trova, debba essere chiusa, e che non sia praticabile. Se fosse rimasta aperta, qualora, malauguratamente, fossero caduti calcinacci, l’ipotesi formulata avrebbe potuto essere quella di disastro colposo. Insomma, c’è da stare attenti. Né può essere addotto come attenuante il fatto che diversi edifici pubblici, proprio come il plesso scolastico di Ribolla, non raggiungano gli standard e dovrebbero quindi essere considerati ugualmente a rischio e da sequestrare.

Forse una soluzione potrebbe arrivare presto dal Governo. A metà febbraio è attesa infatti la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del testo aggiornato delle norme tecniche di costruzioni, secondo le quali per gli edifici scolastici sarà sufficiente raggiungere un livello di sicurezza pari a 0,60.

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