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«Pronti al confronto con chi vuol cambiare»

GROSSETO. «Ci dichiariamo disponibili ad aprire un confronto con chi voglia provare a cambiare lo stato di cose esistenti». Così si conclude il lungo appello di Attac (firmato da Silvano Brandi) in...

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GROSSETO. «Ci dichiariamo disponibili ad aprire un confronto con chi voglia provare a cambiare lo stato di cose esistenti». Così si conclude il lungo appello di Attac (firmato da Silvano Brandi) in vista del voto del 4 marzo.

«Viene al pettine un nodo fondamentale di questi anni: mentre le persone in campo per il cambiamento, sia esso un conflitto territoriale o una nuova pratica dell’agire comune, non sono mai state così numerose, la loro fiducia nella possibilità di una trasformazione più generale non è mai stata così bassa». Sottolineati i limiti dei partiti, l’associazione Attac ritiene che «oggi la rappresentanza sia molto più il problema che non la soluzione» e che «di fronte all’esito delle prossime elezioni, qualsiasi forma di governo si realizzi, l’unica possibilità continui ad essere rappresentata dalla ripresa di una forte mobilitazione sociale che ponga le vite prima del debito, i diritti prima dei profitti, il “comune” prima della proprietà, la distinzione della responsabilità penale dalla responsabilità politica».



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