La protesta
Congiuntivo show Lorenzo Baglioni accende l’Ariston
Il cantautore grossetano primo nome in gara nella serata dedicata alle Nuove proposte
GROSSETO. Adrenalina a mille, sguardo vispo e carico, alle 20,50 (diretta Raiuno) il grossetano Lorenzo Baglioni schizza sul palco del festival di Sanremo vestito di rosso insieme a 4 cantanti/studenti che cantano con lui col microfono “gelato” in mano. Li presentano Michelle Hunziker, abito da sera fucsia, Claudio Baglioni (non è parente) e Pierfrancesco Favino.
«Primo cantante in gara è Lorenzo Baglioni: codice 21», dicono. E parte un videoclip. Si vede Lorenzo in un’esterna, che fa un breve prologo al suo show. Una mini intervista. «Se me l’avessero detto tempo fa – dice – mai mi sarei aspettato di andare a Sanremo. Sono contento ed emozionato e non vedo l’ora di coniugare un po’ di congiuntivi sul palco dell’Ariston!». Detto fatto: via alla canzone, scritta dallo stesso cantautore insieme al fratello Michele Baglioni e a Lorenzo Piscopo. E via al televoto, per tutti e tre i minuti: si può votare “Il Congiuntivo” fino a 5 volte. Il pubblico grossetano è preparato, la notizia corre sui social, sono in molti a guardarlo. Dirige l’orchestra Diego Calvetti, vestito da scolaretto come i 4 cantanti (gli Studenti per caso) che accompagnano Lorenzo sul palco. Hanno il grembiule nero fino ai piedi, tocco in testa, zaini colorati verde, giallo, arancione e rosso. Lui (Baglioni) pantaloni e giacca rossa coi risvolti neri, camicia e papillon, ha le scarpe da ginnastica bianche e un cuore rosso in mano, che getta subito in terra, in incipit di canzone. «Se io starei con te sarei felice», c’è scritto. Lo spettacolo è colorato e frizzante e Lorenzo buca il video, animale da palcoscenico. Per tutto il pomeriggio (e nei giorni prima) ha postato emozioni, impegni e pensieri sulla sua pagina Facebook, a tamburo battente. Mattatore “social” ha dato raccomandazioni e suggerimenti e chiesto il televoto a più riprese.
«Ragazzacci, stasera si canta per primi, ore 20,30», scrive nel pomeriggio. In una diretta Facebook documenta il suo preludio allo show. «Sono in albergo e tra poco si canta». Con gli amici scherza nel corridoio dell’hotel. Sa che (essendo il primo), all’ora della sua esibizione il rischio è che il pubblico sia ancora a tavola o sparecchi. E allora «mangiate, ripulite: dovete aspettare la mia canzone, la prima, e televotare come se non ci fosse un domani. Oggi avete un impegno che è stare con noi e sostenerci, perché di questo congiuntivo, in Italia, c’è proprio bisogno!».
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