La manifestazione
Termosifoni spenti, i bambini restano a casa
Sia lunedì che ieri la scuola di Ribolla è rimasta anche senza gasolio, quindi con i termosifoni inevitabilmente spenti. Lo denunciano a Il Tirreno alcuni genitori degli alunni delle Elementari, che...
Sia lunedì che ieri la scuola di Ribolla è rimasta anche senza gasolio, quindi con i termosifoni inevitabilmente spenti. Lo denunciano a Il Tirreno alcuni genitori degli alunni delle Elementari, che lunedì hanno lasciato i figli in classe per otto ore con temperature mai sopra i 12 gradi, mentre ieri, dopo aver verificato all’ingresso che nulla era cambiato, hanno preferito riportare i bambini a casa. «Abbiamo fatto presente il disagio sia alla preside che al primo cittadino – raccontano i genitori – e a metà mattina ci risulta che il problema sia stato risolto. È venuto prima un tecnico della società incaricata della manutenzione e poi il camion cisterna per effettuare il rifornimento. Già l’anno passato si erano verificate situazioni di questo tipo. C’è qualcosa che non torna, qualche negligenza in municipio oppure da parte delle ditte. Come si può restare senza gasolio in una scuola che ospita 280 bambini?». Domanda legittima. Che abbiamo girato al Comune di Roccastrada senza ottenere risposta. D’altra parte la testa, ieri, era su altre questioni. Ben più serie. (g.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google