Attenzione
La Vasca: storia, curiosità e futuro
Domani il nuovo appuntamento con l’iniziativa di Clarisse Arte
GROSSETO. Torna “Piazze Nuove”, l’iniziativa promossa da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura e sposata dal nostro giornale che invita, come suggerisce chiaramente il titolo, i grossetani a riflettere sul passato, sul presente e sul futuro delle piazze cittadine e a proporre idee e suggestioni.
Il terzo appuntamento (dopo quelli di piazza Indipendenza e piazza della Palma) è dedicato a piazza della Vasca; o, come si dovrebbe dire seguendo la toponomastica, piazza Fratelli Rosselli. Domani l’appuntamento è doppio. Alle 17 la visita guidata alla mostra “Angiolo Mazzoni in Toscana”, nei locali di Clarisse Arte in via Vinzaglio. Si tratta della mostra realizzata nel 2013 a cura di Silvia Giacomelli, Enzo Godoli e Alessandra Pelosi. Mazzoni fu l’architetto delle Poste e numerosi furono i suoi contributi alla modernizzazione dell’edilizia pubblica, tra palazzi postali e stazioni ferroviarie. Subito dopo, alle 17,30, sempre nella sede di Clarisse Arte, sala conferenze, l’incontro che farà luce su storia e segreti di piazza della Vasca. È prevista la partecipazione degli architetti Gigi Bernardi e Stefano Giommoni, che parleranno dell’edificio polifunzionale ex Palazzo Cosimini; del direttore di Clarisse Arte, Mauro Papa, che presenterà l’unico dipinto futurista che raffigura Grosseto e che è dedicato proprio a questa piazza; dell’architetto Luana Barbato e della storica dell’arte Marcella Parisi, che illustreranno la storia della piazza.
Venerdì mattina, invece, alle 11, l’appuntamento è direttamente al caffè di piazza della Vasca: l’invito, come nelle occasioni precedenti e come in quelle che seguiranno, è rivolto a tutti i grossetani che vorranno dire la loro sul futuro o sul passato di questo luogo storico della città, uno dei primi a svilupparsi dopo che la città uscì dai confini delle mura medicee: fu su questo asse che si realizzò il collegamento con la stazione ferroviaria. Naturalmente, ci saranno anche i giornalisti de Il Tirreno, che raccoglieranno testimonianze e proposte per poi raccontarle nei giorni seguenti su queste pagine.
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