Sicurezza
I soldi dei gessi rossi per il parco
Passa la mozione presentata da Gente: 135mila euro per sistemare Montioni
FOLLONICA. È stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni la mozione presentata dai capigruppo di Pd e Gente di Follonica, Francesca Stella ed Ettore Chirici, sull’impiego dei proventi dal conferimento del gessi rossi per il ripristino della cava ex Poggio di Speranzona nel parco di Montioni.
La mozione indica proprio il parco come il luogo principale nel quale spendere i soldi in arrivo concentrandosi soprattutto sulla manutenzione dei sentieri, dei percorsi, dei siti storici e naturali e nello sviluppo ambientale, didattico, ricreativo ed economico della stessa area. Dal 2004 infatti è in atto il ripristino morfologico ed ambientale della ex cava di quarzite tramite il riutilizzo dei gessi rossi, ovvero lo scarto prodotto dal processo di produzione del biossido di titanio dall’azienda Tioxide.
L’azienda corrisponde al comune di Follonica 0,60 euro per tonnellata di rifiuto usato in attività di recupero ambientale e morfologico come ristoro a copertura dei costi di gestione per studi, ricerche e progetti ambientali. Per l’anno appena trascorso l’importo dei proventi ammonta a circa 135mila euro e con questa mozione il consiglio comunale ha ottenuto che la maggior parte dell’importo ricada proprio nell’area del parco di Montioni per il quale sono state nel frattempo avviate le procedure per il suo riconoscimento come riserva regionale.
La mozione, che si riferisce alla destinazione dei proventi fino ad esaurimento della cava, rappresenta quindi una importante spinta per il rilancio del progetto di parco.
La giunta follonichese infatti ha intrapreso di recente un percorso complesso che ha tre obiettivi: ottenere dalla regione Toscana il riconoscimento dell’area come riserva naturale con la gestione unitaria affidata ai comuni di Follonica, Massa Marittima, Suvereto, Campiglia Marittima e Piombino; istituire un gruppo di lavoro per ridefinire gli obiettivi e gli strumenti di valorizzazione del parco; definire le linee programmatiche e progettuali per Montioni come il mantenimento dei luoghi attuali, la valorizzazione degli aspetti naturalistici, l’integrazione fra percorsi pedonali, ippici ed equestri e lo sviluppo di segmenti di nuovo turismo.
La destinazione dei fondi provenienti dal ripristino della ex cava sarà quindi uno dei motori principali per orientare le scelte future sull’intera area del parco di Montioni in attesa dell’auspicato riconoscimento della zona come riserva naturale.
Michele Nannini
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