Italia
Fratelli d’Italia ci crede e lancia Fabrizio Rossi
GROSSETO. «In Maremma abbiamo una tradizione di senatori di destra e ci sono buone possibilità di confermarla». Il leader toscano di Fratelli d’Italia – Giovanni Donzelli – lancia la volata a...
GROSSETO. «In Maremma abbiamo una tradizione di senatori di destra e ci sono buone possibilità di confermarla». Il leader toscano di Fratelli d’Italia – Giovanni Donzelli – lancia la volata a Fabrizio Rossi. Potrebbe essere lui, nel caso di un buon risultato del partito nei comprensori di Pisa, Livorno, Grosseto, Siena e Arezzo, a rappresentare Fdi-An a Palazzo Madama, dopo Mario Biagioni, Giuseppe Turini e Franco Mugnai.
Conti alla mano, qualche possibilità che Rossi vada in Parlamento esiste davvero. Per il centrodestra, nel proporzionale, scatteranno infatti tre senatori, che dovrebbero toccare uno per ciascun partito. Si tratta di capire se Fdi eleggerà nel collegio purinominale 1 o nel collegio 2, dove l’esponente politico grossetano ha davanti soltanto la deputata uscente Giovanna Petrenga, già sicura di tornare in Parlamento sull’uninominale blindato di Caserta. Rossi, peraltro, ha le potenzialità per portare a casa un buon risultato, dopo i 2.200 voti ottenuti alle Regionali del 2015 e i 750 alle amministrative di due anni fa. La campagna elettorale in vista del voto del 4 marzo, per il partito di Giorgia Meloni, è iniziata ieri al Caffè Carducci. Accanto a Fabrizio Rossi, assessore della giunta Vivarelli Colonna e coordinatore provinciale di FdI, c’erano, come detto, Giovanni Donzelli, capogruppo di FdI in Regione e candidato capolista alla Camera nel collegio plurinominale Toscana 4 e Bruno Ceccherini, capogruppo in consiglio comunale, a Grosseto. In prima fila Mario Lolini, candidato del centrodestra nel collegio uninominale della Camera.
«Qui abbiamo festeggiato la vittoria del 2016 – ha detto Donzelli – e da qui si riparte. A noi le sfide piace farle e vincerle. Fratelli d’Italia mette in campo candidati onesti e capaci come Fabrizio Rossi, che ha dimostrato di saper stare al governo. Con noi gli elettori saranno al sicuro, non governeremo mai con le sinistre, niente inciuci, nessun consociativismo, no alle larghe intese. Con Fabrizio, il 18 febbraio, saremo a Roma a firmare, insieme a Giorgia Meloni, il patto anti inciucio. Fratelli d’Italia garantirà gli interessi del Paese, soprattutto in Europa. E promette, una volta al Governo, legalità, rispetto delle regole e sicurezza. Mi sento di centrodestra e, se venissi eletto, voterei solo il governo di coalizione. Sono certo che anche gli elettori maremmani di Fratelli d’Italia, quelli che in questi anni mi hanno sostenuto, votato, incoraggiato, la pensano così».
«Voglio un’Italia – ha concluso Rossi – dove ci sia certezza della pena, che rimandi a casa i clandestini, che fermi l’immigrazione incontrollata. Ormai nessuno crede più alla favola dell’accoglienza, che serve a ingrassare le cooperative rosse».
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