Il Tirreno

Grosseto

L’Argentario piange Miraldo Sabatini il Signore del calcio

L’Argentario piange Miraldo Sabatini il Signore del calcio

Amato dalla comunità, fondò la polisportiva Porto Ercole e discusse con la sindaca Agnelli pur di costruire il campo

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PORTO ERCOLE. Si sono svolti ieri a Porto Ercole i funerali di Miraldo Sabatini, personaggio amatissimo in paese scomparso all’età di 89 anni. Sabatini ha legato il suo nome al calcio portercolese: fu lui a fondare la polisportiva Porto Ercole nel 1968 di cui è stato presidente per 12 anni, ed è poi rimasto a lungo in veste di dirigente. Per far costruire il campo di calcio a Porto Ercole discusse anche con l’allora sindaca Susanna Agnelli e alla fine Miraldo la spuntò.

Con suo padre ha fondato lo storico cantiere navale Sabatini dove lavorano il figlio Attilio e il nipote Miraldo che da lui ha ereditato il nome. Sia il figlio Attilio che il nipote Miraldo sono stati giocatori del Grosseto e hanno poi militato nelle principali squadre dilettantistiche della provincia. Ogni parola di Miraldo aveva un peso preciso perché pronunciata da chi aveva principi morali molto elevati. Ha avuto due figli, Attilio e Tito, e due nuore che lui adorava: Bonaria e Carla. Tre nipoti: Miraldo, Benedetta e Lorenzo che sono stati la luce dei suoi occhi.

Domenica il Porto Ercole è sceso in campo al Vezzosi di Orbetello con il lutto al braccio e prima della partita è stato osservato il minuto di silenzio. I funerali si sono svolti nella chiesa di San Paolo della Croce – stracolma – e il parroco don Adorno ha ricordato come la sua figura sia stata fondamentale per integrarlo nella comunità di Porto Ercole. A piangerlo è anche Vincenzo Sabatini, omonimo ma non parente: «Miraldo era un amante di Porto Ercole, tutti gli hanno voluto bene e portato rispetto. Lui ha fatto nascere le feste di Sant’Erasmo e per il calcio non rappresenta soltanto la storia ma la leggenda. Forse non è un caso che sia morto nella ricorrenza dei 50 anni dalla costituzione della società». Poi, svela un aneddoto: «I primi colori sociali del Porto Ercole sono stati rossoblù per rendere omaggio a Domenico De Dominicis, il primo portercolese che ha giocato in serie A con il Catania, squadra rossoblù. Questo è stato Miraldo Sabatini, non ci dimenticheremo mai di lui».

Paolo Mastracca

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di Redazione web