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Vuoi aiutare chi è in difficoltà? All’Isis sarà materia di studi
GROSSETO. L’Isis Leopoldo II di Lorena ha presentato un nuovo corso di studi: è per “Tecnico dei servizi socio-sanitari” e si occuperà di acquisire nozioni di base per l’assistenza alle persone in...
GROSSETO. L’Isis Leopoldo II di Lorena ha presentato un nuovo corso di studi: è per “Tecnico dei servizi socio-sanitari” e si occuperà di acquisire nozioni di base per l’assistenza alle persone in difficoltà.
Una novità assoluta per il panorama scolastico provinciale che partirà ufficialmente dal prossimo anno scolastico dopo un anno di sperimentazione e che vuol fornire agli studenti una preparazione completa verso uno dei lavori più richiesti su mercato: l’operatore socio-sanitario. Il progetto, cui l’istituto ha aderito, è frutto di un protocollo stipulato nel 2017 tra Ufficio scolastico regionale e Regione Toscana che legittima la scuola a conferire un titolo in ambito socio-sanitario. «In precedenza – spiegano il dirigente scolastico dell’istituto Alfonso de Pietro e la vicepreside Manuela Carli – la formazione e la consegna del titolo erano ad appannaggio dell’Asl». Legislazione sanitaria, igiene e cultura medico-sanitaria, metodologie operative e psicologia: saranno queste le aree didattiche, suddivise in moduli specifici, con cui i ragazzi dovranno prendere confidenza e le lezioni verranno tenute sia (per la parte più afferente all’indirizzo scolastico) da insegnanti dell’istituto sia (per quelle di esclusiva competenza sanitaria) da tecnici del percorso Oss. La novità didattica punta sulla qualità e la preparazione dei docenti e sull’interdisciplinarietà delle materie ma anche sulla quantità: 105 ore di lezione saranno a carico dell’istituzione scolastica, 139 alla parte socio-sanitaria, 190 nei reparti ospedalieri ed in altre strutture Asl. «Il corso garantirà un arricchimento culturale ai ragazzi – dicono Beatrice De Gasparis, referente indirizzo professionale socio-sanitario dell’istituto e Giampaolo Bellini, direttore corso Oss – che potranno spendere il titolo di studio appena acquisito nel mondo del lavoro che colloca queste figure a fianco di infermieri e medici».
Il percorso per gli studenti dell’Isis Leopoldo II di Lorena parte dalla classe terza: sono previsti un obbligo di frequenza dell’80% delle ore previste per ogni modulo e verifiche periodiche delle nozioni apprese. In quarta, i ragazzi saranno chiamati ad affiancare i moduli svolti all’interno della scuola con i propri docenti alle lezioni teorico-pratiche in laboratorio con personale Oss; in quinta gli studenti, oltre a continuare le lezioni con docenti e personale Oss, da gennaio dovranno affrontare i tirocini nelle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate Asl della provincia. Ed ecco l’ultimo step: i ragazzi dovranno superare il tradizionale esame di Stato di scuola superiore e solo dopo il diploma potranno prepararsi per svolgere la seconda prova, quella più specifica che consentirà di avere la qualifica di operatore tecnico socio sanitario. «Il vantaggio per loro – continua de Pietro – è quello di entrare in possesso di due titoli e una formazione completa a distanza di poche settimane».
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