Attenzione
Stalking e calunnie Condannati lei, il suo ex e l’altra
Pene differenziate a secondo delle responsabilità Una delle donne era stata arrestata dopo sms minacciosi
ORBETELLO. Tutti condannati al processo per stalking e calunnia con tre imputati (posizioni differenziate) per fatti avvenuti tra Fonteblanda, Orbetello e Albinia nel corso del 2010-2011.
La prima a essere stata indagata per stalking era stata Debora Angeloni, raggiunta addirittura da una misura cautelare per le lettere anonime e gli sms minacciosi inviati al suo ex e alla di lui nuova fidanzata. Ma nello stesso fascicolo c’erano finiti anche loro, cioè Andrei Horobet e Chiara De Pirro, anche loro per stalking ma anche per calunnie: perché secondo l’accusa si sarebbero inventati episodi che avrebbero finito per aggravare, ingiustamente, la posizione della Angeloni.
La Procura aveva sollecitato tre condanne al termine del dibattimento. Ieri il giudice Gian Marco De Vincenzi ha innanzi tutto assolto Horobet dall’accusa di aver cercato di investire Angeloni e dalle ingiurie (reato abrogato). E ha condannato Angeloni a 9 mesi, De Pirro a 1 anno e 10 mesi e Horobet a 2 anni. Si erano anche costituiti tutti e tre parti civili: il danno sarà quantificato dal giudice civile.
Angeloni era stata arrestata alla fine dell’agosto 2010. A lei la Procura aveva contestato episodi di stalking, con sms e telefonate, nei confronti di Horobet e De Pirro; quest’ultima sarebbe stata anche costretta a una manovra di emergenza con l’auto per evitare uno scontro la Peugeot 107 a forte velocità della Angeloni, in via Aldi ad Albinia. I due fidanzati erano imputati per quanto avvenuto dopo aver sporto querele contro la Angeloni tra l’8 giugno e il 19 luglio 2010. De Pirro avrebbe detto ai carabinieri di Fonteblanda di aver ricevuto altri sms («Tanto ti rovino» e altri) riconducibili alla Angeloni: secondo l’accusa, se li sarebbe inviata da sé da cabine telefoniche. Simili le contestazioni per Horobet, che aveva mostrato altri sms ai carabinieri di Albinia poco dopo. Calunnia l’imputazione per entrambi. Sulla pena inflitta a Horobet ha il riconoscimento delle responsabilità per le altre contestazioni, appunto quelle di calunnia, minacce e lesioni.
Le motivazioni saranno depositate tra ottanta giorni. I difensori (Walter De Santis, Matteo Mittica e Patrizia Fabiani) decideranno poi se presentare appello.
Pierluigi Sposato
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