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«Lo Sprar è il sistema migliore»

Per Emiliani e Bottoni la bocciatura di Grosseto è inspiegabile

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GROSSETO. Non è solo la minoranza in consiglio comunale ad arrabbiarsi per la mancata adesione allo Sprar (il nuovo Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) da parte del Comune di Grosseto. Dopo la bocciatura della mozione presentata dal Pd e discussa martedì scorso, intervengono nel dibattito i Radicali.

«Lo Sprar – spiegano Tommaso Emiliani e Michele Bottoni, membri del direttivo di Radicali Maremma – rappresenta, al momento attuale, il miglior sistema di accoglienza e integrazione. Istituito con la legge Bossi-Fini (cioè con il Governo Berlusconi) è un sistema che, attraverso una cooperazione multilivello tra ministero degli interni, enti locali ed enti del terzo settore permette non solo di fornire accoglienza, ma anche di garantire ai soggetti destinatari gli strumenti necessari per potersi efficacemente integrare: dall’insegnamento della lingua italiana alla previsione di percorsi di formazione professionale e dall’inserimento scolastico per i minori all’inserimento lavorativo e sociale. Inspiegabile, dal nostro punto di vista – proseguono Emiliani e Bottoni - come un’amministrazione, che si sia elevata a paladina della sicurezza, si faccia sfuggire la rara occasione di rivestire un ruolo primario nel controllo e nel monitoraggio di un fenomeno che per essa stessa rappresenta uno dei fattori principali della pericolosità delle nostre strade. Al contrario di quanto avviene per i Cas – i centri di accoglienza straordinaria – verso cui il Comune non riveste alcun potere di controllo in quanto gestiti direttamente dalle prefetture, per quanto riguarda i centri Sprar, il Comune di Grosseto avrebbe posseduto un effettivo potere, sia rispetto agli oneri da impiegare nel finanziamento del progetto (che ricordiamo essere finanziato per il 95% dal fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo), sia rispetto al controllo dei servizi che devono essere erogati».

Emiliani e Bottoni definiscono «irragionevole e bambinesco» lamentarsi del degrado delle strade, arrivando persino a togliere le panchine, per poi non solo compiere uno scaricabarile sulla prefettura, ma arrivare a rifiutare l’opportunità di assumere poteri e responsabilità su uno dei punti cardine delle promesse elettorali. «I Radicali - conclude la nota firmata da Emiliani e Bottoni - sono stati artefici nel periodo estivo della campagna “Ero Straniero”, proposta di legge che verte sul tema dell’immigrazione e volta al superamento della Bossi-Fini. Molte sono state le adesioni (85 mila firme in Italia) anche nel grossetano. Adesso ci uniamo al Pd grossetano nel rivolgere l’ennesimo accorato invito perché l’amministrazione del capoluogo faccia propri certi principi». (g.b.)

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