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Il Papa arriva a Grosseto, pregherà per don Zeno

Il Papa arriva a Grosseto, pregherà per don Zeno

Il 10 maggio visiterà la comunità di Nomadelfia: prevista la preghiera sulla tomba di don Zeno

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BATIGNANO. Giovedì 10 maggio, al mattino, Papa Francesco sarà a Nomadelfia. Era stato invitato durante l’udienza nella sala Clementina, al compiersi dei suoi 80 anni, il 17 dicembre 2016. E Jorge Mario Bergoglio andrà a trovare la comunità. Sono passati 29 anni dalla storica visita (21 maggio 1989) del suo predecessore, san Giovanni Paolo II. Il ricordo di quel giorno è ancora indelebile: il papa polacco ebbe modo di conoscere le origini di Nomadelfia.

Oggi le figure fondatrici di Nomadelfia non ci sono più: don Zeno nel 1981 è morto due anni fa, il 15 maggio, ne giorno di Pentecoste, anche Irene, la prima mamma di vocazione. Il Santo Padre, nella mattinata del 10 maggio, sarà a Nomadelfia e a Loppiano, la cittadella del Movimento dei Focolari. Il pontefice arriverà in elicottero al campo sportivo, poi sosterà un po’ a pregare sulla tomba di don Zeno e dei primi Nomadelfi che sono partiti per la vita eterna.

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Dopo il momento di preghiera, papa Francesco visiterà un gruppo familiare, che è la cellula base di Nomadelfia. Quattro o cinque famiglie condividono la vita quotidiana sia per i pasti, ma anche per l’educazione dei figli e i momenti ricreativi. La struttura logistica del gruppo familiare è composta da una casa comune (che comprende una piccola cappella con l’Eucaristia, le sale da pranzo, la cucina e i laboratori) e da altre piccole casette attorno, che rappresentano la zona notte delle singole famiglie. Sostanzialmente il gruppo familiare è una famiglia di famiglie, fondata sulla fede. Ogni tre anni, i gruppi vengono sciolti: le famiglie vanno ad abitare con altre per formare nuovi gruppi familiari. Poi è previsto l'incontro con tutta la popolazione e gli amici nella sala don Zeno, la nuova struttura che ha molteplici usi: chiesa, sala di incontri e testimonianze.

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Sarà la presidente del Movimento dei Focolari Maria Voce ad accoglierlo a Loppiano insieme all'ordinario del luogo, monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole. "L'annuncio ha suscitato in me sorpresa e profonda gioia", ha commentato la presidente Voce. "È un grande onore per il Movimento dei Focolari accogliere un papa tra di noi, in una nostra cittadella. Ma soprattutto è una spinta a intensificare l'impegno a vivere l'amore e l'unità radicati nel vangelo. È questo soffio di vangelo vissuto che vorremmo papa Francesco possa trovare arrivando a Loppiano. E ora che la notizia comincia a diffondersi nelle comunità del Movimento, questa gioia e quest'impegno saranno condivisi in tutto il mondo".

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Loppiano è la prima delle cittadelle dei Focolari, sorta nel 1964, sulle colline toscane vicino a Firenze. Attualmente conta circa 850 abitanti: uomini e donne, famiglie, giovani e ragazzi, sacerdoti e religiosi, di 65 nazioni dei cinque continenti. Più di metà degli abitanti vi risiede stabilmente mentre altri partecipano ad una delle 12 scuole internazionali che prevedono una permanenza da 6 a 18 mesi. La componente internazionale e multiculturale, che ha fatto sua la legge dell'amore scambievole, fa di Loppiano un laboratorio di convivenza tra persone diverse per età, condizione sociale, tradizione, cultura e fede religiosa.

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