Il Tirreno

Grosseto

Sagre, pronto il calendario I giorni diventano 67

di Giulia Sili
Sagre, pronto il calendario I giorni diventano 67

Ufficiale il programma a Gavorrano e in tutte le frazioni del comune Le associazioni di categoria chiedono più controlli e regole ben precise

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GAVORRANO. Sessantasette giorni di sagre in tutto il Comune: la giunta ha reso ufficiale il calendario degli eventi gastronomici che si svolgeranno a Gavorrano durante il 2018.

Come deciso dal regolamento gli eventi sono suddivisi tra Gavorrano (compreso Bagno) e le varie frazioni del Comune: rispettivamente 35 e 32 giorni per ciascuna area. La sagra della ciccia, la sagra della bistecca e del tortello maremmano poi la festa maremmana, la festa dell’Unità e la festa Pd Gavorrano: questi gli eventi che si svolgeranno a Bagno di Gavorrano a giorni alterni tra la fine di giugno e la fine di agosto. Nel capoluogo verrà invece organizzata un’unica festa ad opera dalla nuova Pro loco gavorranese: ”Un salto a Gavorrano”, che si svolgerà dal 10 al 16 di agosto.

Le altre feste si svolgeranno nelle varie frazioni: il luglio casteanese a Casteani nel secondo e nel terzo fine settimana di luglio, la festa di mezz’agosto di Caldana dal 10 al 15 agosto, la sagra del tortello al Grilli nel secondo e nel terzo fine settimana di agosto, la sagra del porcino di Caldana dal 30 agosto al 2 settembre, la sagra della polenta al Bivio di Ravi per quattro fine settimana a partire dal 22 settembre e, infine, al festa di autunno di Caldana nel primo e nel secondo fine settimana di ottobre. Un quadro che soddisfa in parte le richieste fatte dai ristoratori e dai commercianti del Comune che da tempo contestavano la natura delle attività svolte. «Non siamo contrari alla feste e alle sagre – dice Massimiliano Mei, referente dell’area nord della provincia per Confesercenti – siamo però contrari agli abusi. Stiamo assistendo ad un proliferare di feste e sagre e dentro questa categoria è confluito di tutto, da associazioni non meglio identificate a sagre assurde. Ci sono poi sagre storiche e di qualità che non contestiamo assolutamente. Servirebbe una regolamentazione che definisca cosa è una sagra e cosa no, con delle modalità ben precise per l’organizzazione degli eventi. Importante sarebbe poi un controllo puntuale delle attività per tutte quelle feste di autofinanziamento: un conto è la Pro Loco e un conto è un’associazione sconosciuta della quale non si conosce dove andranno i proventi». Un percorso in questo senso è stato però avviato: «il Comune di Gavorrano è stato uno dei primi a fare un regolamento per definire i giorni – continua Mei – in passato le feste erano tantissime, superavano il centinaio, creando problemi alla ristorazione. Si può fare di più ma è già un passo importante. Ci auguriamo che in futuro aumentino gli eventi di qualità che fanno bene al territorio con una riduzione degli eventi minori che rischiano di fare anche una cattiva pubblicità al Comune». Della stessa idea è Stefano Salvetti presidente della Confesercenti : «il Comune ha ascoltato alcuni nostri consigli e con lui ci siamo concertati in maniera importante» ha commentato Salvetti. Ci sono poi eventi come i mercatini di Natale che hanno messo d’accordo tutti: «ben vengano eventi come quello di Natale – ha concluso Mei – è un modo per portare gente qua e fare bene alle associazioni e ai commercianti, mostrando nello stesso tempo i prodotti migliori del territorio».

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