Il Tirreno

Grosseto

Via i sigilli allo stabilimento balneare

di Andrea Capitani
Via i sigilli allo stabilimento balneare

Porto Santo Stefano, la Cassazione ordina il dissequestro del Gabbiano della Cantoniera a due anni dalla chiusura

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MONTE ARGENTARIO. Dissequestrato il Gabbiano della Cantoniera. Via i sigilli dallo stabilimento che si affaccia sulla spiaggia di Porto Santo Stefano che, da circa due anni, era interessata dalla battaglia legale dopo il sequestro disposto dal Tribunale di Grosseto.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dai proprietari, la famiglia Galandrini – difesa dall’avvocato Simone Costanzo –, dopo aver annullato il decreto di sequestro preventivo. Lo stabilimento era stato sequestrato il 27 luglio 2016 con l’ordinanza per «il rigetto della concessione demaniale, relativa all’area in cui sorge la struttura, e della sanatoria edilizia di due condoni richiesti nel 1985 e nel 1994 per una parte dei manufatti realizzati abusivamente».

Il dissequestro della struttura è stato eseguito dalla sezione operativa navale della guardia di finanza di Porto Santo Stefano, su ordine di cessazione della Procura generale della Corte di Cassazione.

«Con il ricorso presentato è stata impugnata l’ordinanza del Tribunale penale di Grosseto – si legge nell’ordinanza –, che aveva confermato il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Grosseto il 27 luglio 2016. La Corte di Cassazione annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata e il decreto di sequestro preventivo emesso in data 27 luglio 2016 dal Gip del tribunale di Grosseto e dispone la restituzione del compendio in favore della persona a cui i beni sono stati sequestrati».

L’ordinanza segue una precedente pronuncia del 15 febbraio 2017, in cui la Cassazione aveva dato ragione alla famiglia Galandrini, annullando l’ordinanza del Tribunale della libertà di Grosseto.

«Aver riposto fiducia nella magistratura ha dato i suoi frutti – dicono i proprietari dello stabilimento – seppur con i tempi lunghissimi che ciò ha comportato. Rimane aperta la vicenda amministrativa, per la quale sono pendenti tre distinti ricorsi al Tar della Toscana. Ma, dopo l’accordo procedimentale intervenuto con il Comune di Monte Argentario il 27 giugno 2016, anche tale controversia è concretamente avviata a una soluzione definitiva, così come peraltro emerso dagli incontri e dai colloqui intervenuti con le istituzioni comunali». La spiaggia della Cantoniera potrebbe quindi rivedere presto il suo storico stabilimento in attività. «Prendiamo atto di questo evento – dice il sindaco Arturo Cerulli – e siamo pronti ad esaminare tutte le carte affinché la spiaggia possa tornare ai livelli di un tempo».

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