La protesta
Punta Ala, il porto cambia volto «Un riferimento per tutta la costa»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Vogliamo che il porto di Punta Ala torni ad essere un punto di riferimento per tutta la costa tirrenica. Il progetto di ampliamento e di riqualificazione, che sta...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Vogliamo che il porto di Punta Ala torni ad essere un punto di riferimento per tutta la costa tirrenica. Il progetto di ampliamento e di riqualificazione, che sta procedendo davvero spedito con tutti i passaggi sovraordinati in via di approvazione definitiva, va proprio in questa direzione. È un’opportunità unica e crediamo che si siano create tutte le condizioni per veder nascere davvero qualcosa di importante, sia per Punta Ala che tutto il Comune castiglionese».
Il consigliere delegato alla pianificazione del territorio Fabio Tavarelli, lunedì sera insieme al sindaco Giancarlo Farnetani, ha spiegato il progetto che porterà il porto di Punta Ala, costruito negli anni Settanta, ad avere circa 1000 posti barca disponibili, molti per natanti di grandi dimensioni, ad una platea molto interessata e qualificata. La volontà e la speranza dell’Amministrazione è di riuscire a mettere nelle condizioni chi oggi gestisce la struttura, la Marina di Punta Ala con la concessione che scade fra una quindicina d’anni, di poter davvero pensare in grande.
Il piano regolatore portuale permette oggi una sostanziale revisione dello stato attuale. Opere non imponenti, ma che potranno cambiare di fatto il volto, in particolare lavorativo e strutturale, dell’approdo turistico con più comfort e sicurezza, e la realizzazione di quelle infrastrutture necessarie alla vita di tutti i giorni, non solo in ambito sportivo ma soprattutto sociale. In particolare lo sviluppo del nuovo porto proseguirà sul braccio della diga foranea, che sarà allungato. Un intervento che produrrà molti benefici: più posti barca, così da raggiungere un migliaio in totale per tutto il porto, maggior sicurezza con il frangi onde d’ingresso che aiuterà al rientro in sicurezza specialmente durante i forti eventi dai quadranti provenienti da nord, e nuove infrastrutture sia per i cantieri che per i pescherecci, per i quali è prevista una banchina tutta nuova e a loro dedicata. Senza dimenticarsi dei magazzini, uffici e aree ricreative, magari come un museo del mare. Inoltre nel master plan del piano regolatore portuale viene ridefinita l’intera zona.
«Come amministrazione i nostri sforzi sono incentrati ad una vera e propria riqualificazione di tutto il comparto porto – ha aggiunto il consigliere Tavarelli – e dagli incontri con i soggetti interessati sono arrivate indicazioni positive, così come il lavoro fatto con la Provincia e la Regione Toscana. I passaggi necessari all’approvazione definitiva del piano sono ormai in dirittura d’arrivo e il ringraziamento va ai nostri uffici che hanno lavorato celermente».
Enrico Giovannelli
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