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«Perché pagare il Carnevale se vado al cinema?»

«Perché pagare il Carnevale se vado al cinema?»

Orbetello, la protesta di una signora. Gli organizzatori si scusano e assicurano: equivoco risolto

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ORBETELLO. Domenica a Orbetello è iniziato il Carnevaletto da Tre soldi. Una manifestazione che richiama moltissime persone e che appassiona tanti orbetellani. C’è anche chi, però, al Carnevale e ai carri non presta nessun interesse.

È quello che capita alla signora Rossella Grossi, che vive in Maremma da trent’anni e che domenica, invece di andare a vedere le sfilate, ha deciso di andare al cinema. Una scelta che però non è stato facile portare a termine.

«Sono andata al cinema a Orbetello – racconta la signora in un’email mandata alla redazione del Tirreno – e mi sono trovata a dover transitare nel corso per raggiungere la multisala. Per poter passare la transenna, avrei dovuto pagare il biglietto d’ingresso previsto per assistere alla sfilata dei carri».

Grossi però non aveva intenzione di vedere i carri. Ha provato a spiegarlo agli addetti alla sicurezza promettendo anche che sarebbe tornata a esibire il biglietto del cinema, a dimostrazione che non era un tentativo di entrare senza pagare. Gli steward però sono stati inflessibili.

«Davanti alle proteste mie e di altre persone nella mia stessa situazione – aggiunge – ci è stato risposto che erano disposizioni del prefetto e che per poter usufruire del transito il pagamento era conditio sine qua non».

A Rossella Grossi la spiegazione è sembrata una follia, non tanto per i 3 euro del biglietto ma per una questione di principio. La donna ha così abbandonato la postazione, lontana dal cinema circa 150 metri, e ha cambiato strategia.

«Ho usato una via laterale, sbarrata, – racconta – dove il guardiano in servizio ha applicato un’altra legge, quella del buon senso, è mi ha fatto passare».

In realtà la persona che ha fatto passare Grossi non ha applicato solo il buonsenso ma quanto gli stessi organizzatori avevano previsto che andasse fatto.

Il comitato del Carnevaletto, prima di ogni spiegazione, si scusa con la signora per l’equivoco. Gli organizzatori avevano previsto, ovviamente, che nel corso potesse entrare anche chi voleva solo andare al cinema. Per questo avevano avvertito il personale a cui hanno affidato la sicurezza di far passare chi diceva di andare al cinema magari, visto che in genere chi va al cinema arriva da piazza del Popolo, accompagnandolo. Stessa comunicazione era stata fatta a chi si trovava nei vicoli vicini al cinema, da dove la signora è passata.

È successo che, nella concitazione del momento, viste anche le nuove stringenti norme di sicurezza, a chi si trovava in quel punto di corso Italia non è stata data questa comunicazione, per una semplice dimenticanza non del comitato organizzatore.

Dalla prossima domenica poi è stato stabilito che agli ingressi, quando arriveranno le persone e diranno che vanno al cinema, queste saranno indirizzate ai due vicoli che si trovano in prossimità della multisala, a presidiare i quali troveranno gli steward che le accompagneranno alla cassa del cinema. Dalla prossima domenica spariranno dalle piazze nella zona dove si svolge il Carnevaletto anche i venditori abusivi di coriandoli che domenica erano riusciti a entrare. (i.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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