Il Tirreno

Grosseto

Novantenne da 4 mesi è senz’acqua

di Elisabetta Giorgi
Novantenne da 4 mesi è senz’acqua

Non riceve più le bollette e Acquedotto gli stacca il contatore. «Chiedo il riallaccio senza pagare quanto non è dovuto»

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GROSSETO. A 90 anni si trova senz’acqua a casa: da 4 mesi. Acquedotto del Fiora gli ha staccato il contatore a Marina di Grosseto “causa morosità” per una serie di bollette non pagate. Bollette che tuttavia il Fiora mesi fa ha cominciato a spedire a un altro indirizzo, cosicché l’anziano non le ha più ricevute. Scoperto il tutto, il 90enne ha sollecitato l’azienda a riattivare il contatore senza pagare (lui) i costi del riallaccio ma la faccenda – nonostante la società abbia chiarito sia stato “un malinteso” – non è ancora stata risolta.

«Io sono del 1927 – racconta l’anziano grossetano – Ho una casa a Marina di Grosseto e l’Acquedotto del Fiora, che ha sempre inviato le bollette all’indirizzo di residenza a Roma, improvvisamente da qualche mese ha iniziato a inviarle a un altro indirizzo, a Grosseto, per cui non ha avuto modo di averne conoscenza». Da parte sua l’azienda, che dice di aver inviato molti solleciti (ma come dice l’anziano «all’indirizzo sbagliato»), «ha interrotto il servizio rimuovendo persino il contatore». Il novantenne con la sua famiglia ci mostra la bolletta che pare abbia generato il distacco «e che ho pagato a dicembre scorso appena ne sono venuto a conoscenza. È stato mio figlio a scoprire che nella nostra residenza estiva di Marina di Grosseto non vi era più acqua e quindi ad andare a Grosseto presso l’azienda idrica, dove gli è stato consegnato un bollettino di 232, 67 da pagare e che ha generato il distacco idrico. In quell’occasione mio figlio, lamentandosi allo sportello a voce alta, è stato avvicinato da un funzionario aziendale che, riconoscendo l’errore commesso non da me ma dall’azienda stessa, ha proposto di fare a metà le spese per il riallaccio della fornitura, quindi pagando 628 euro. Proposta inaccettabile in quanto come ho detto l’errore è stato dell’azienda che ha inviato i bollettini all’indirizzo errato...»

Contattando l’azienda telefonicamente, la famiglia ha poi scoperto che il 23 novembre è stata emessa «una bolletta di cessata fornitura di 525,67 tra l’altro inviata allo stesso indirizzo errato», quindi mai giunta all’anziano. «Quindi secondo loro io dovrei pagare più di 1. 000 euro per un loro errore, tra cessazione fornitura e riallaccio. Tra l’altro sono cardiopatico mentre mia moglie è portatrice di handicap grave e quest’anno non abbiamo potuto passare le festività natalizie a Marina con i nostri parenti di Grosseto, come ogni anno, a causa del distacco idrico».

L’anziano spiega di aver inviato due diffide con le quali ha chiesto l’immediato riallaccio senza dover pagare quanto sostiene non essergli dovuto, ma l’azienda, fino a una decina di giorni fa, «non aveva provveduto o risposto». La famiglia ha contattato Aduc, associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, che si è mossa per sbrogliare la faccenda. Lo stesso Acquedotto del Fiora ha attivato le verifiche del caso e il 22 gennaio ha telefonato all’anziano comunicando che avrebbe ripristinato il servizio e allegando come documento un nuovo contratto.

Contattiamo pure noi, per saperne di più, l’azienda idrica che ci risponde di «aver lavorato al reclamo, gestendolo nei termini temporali del regolamento, e di aver deciso di riattivare il contratto senza costi per l’utente. Per quanto riguarda il malinteso che si può essere creato, il Fiora sta ricostruendo tutto quello che è successo».

La faccenda, annodata nelle maglie degli uffici e della piccola burocrazia, a un certo punto sembrava essersi sbrogliata, tant’è che nei giorni scorsi i tecnici del Fiora sono andati a riattivare il contatore della casa di Marina di Grosseto (servizio che come detto doveva essere a costo zero per l’utente). Si è scoperto poi che ciò non è stato possibile perché nel frattempo è saltato fuori un altro inghippo...

«Non c’era la valvola di ritegno – ci racconta la figlia – obbligatoria secondo il regolamento del Fiora per attivare nuovi contratti e senza la quale il contatore non può essere installato. Noi, senz’aver ricevuto alcuna comunicazione e convinto che il lavoro fosse stato eseguito regolarmente, siamo andati a casa a Marina per constatare l’installazione ma il contatore non c’è».

Di nuovo è stato contattato Acquedotto del Fiora, che sul momento ha risposto che l’installazione era andata in porto regolarmente e poi - dopo alcune verifiche - ha confermato che in effetti non era stata fatta, data l’assenza di questa “valvola di ritegno. Valvola che, secondo il Fiora, dev’essere installata a loro spese dai proprietari che chiedono una nuova attivazione.

Quindi «non a costo zero come invece ci era stato detto -chiosa la figlia - Il problema è che mio padre non ha chiesto lui una nuova attivazione, ma è stato “costretto a chiedere” una nuova attivazione perché l’azienda aveva disattivato quella precedente, per un errore».

Il novantenne da 4 mesi continua a stare senz’acqua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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