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Grosseto

Espulso dall’Italia ma lavora in un cantiere

MAGLIANO. Era stato espulso dal territorio nazionale ma è stato sorpreso a lavorare come operaio in un cantiere edile all’interno di una nota azienda agricola nel comune di Magliano in Toscana. Nei...

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MAGLIANO. Era stato espulso dal territorio nazionale ma è stato sorpreso a lavorare come operaio in un cantiere edile all’interno di una nota azienda agricola nel comune di Magliano in Toscana. Nei guai un uomo di origini moldave, classe 1989, senza fissa dimora, per il quale il questore di Roma aveva emesso a dicembre un ordine di espulsione dal territorio nazionale.

I carabinieri della stazione di Magliano, guidati dal luogotenente Antonello Strino, erano sulle sue tracce da alcuni giorni dopo che avevano ricevuto una nota dalla questura di Grosseto che segnalava la sua presenza in un albergo della zona.

I militari dell’Arma, durante un servizio perlustrativo, hanno notato dei cittadini stranieri che lavoravano in un cantiere, uno dei quali, sottoposto a controllo di polizia, era risultato corrispondente alla descrizione del soggetto ricercato.

Durante il controllo, l’uomo è risultato essere quello a cui la questura romana aveva ordinato l’espulsione. Gli accertamenti, inoltre, si sono estesi anche alla ditta per cui lavorava l’uomo. I carabinieri di Magliano, grazie anche all’aiuto dei colleghi del nucleo ispettorato lavoro di Grosseto, sono risaliti al titolare della ditta, anch’egli cittadino moldavo residente a Roma, classe 1970, il quale è stato denunciato alla per il reato previsto dall’articolo 22 del Testo Unico sulla normativa dell’immigrazione e della condizione dello straniero, poiché aveva occupato il cittadino straniero sprovvisto di regolare permesso di soggiorno e in violazione dei termini di legge.

L’uomo, quindi, è stato trattenuto in caserma per l’identificazione e oltre a un nuovo ordine espulsione, è stato denunciato per non aver ottemperato all’ordine del questore di allontanarsi dal territorio nazionale. Per questo episodio, i militari dell’Arma hanno sospeso l’attività lavorativa e sanzionato la ditta per un importo complessivo di circa 8mila euro.



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