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Discarica selvaggia nel fiume Albegna

Discarica selvaggia nel fiume Albegna

Cumuli di scarti di edilizia rovesciati in acqua o sulle sponde di un corso d’acqua a rischio esondazione. Partono le denunce

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MAGLIANO IN TOSCANA. Tre discariche abusive di materiale edile dentro la golena del fiume Albegna. Quello della discarica selvaggia, purtroppo, è un fenomeno sempre più frequente. Sono molti gli abbandoni lungo le strade, vicino ai cassonetti. Si lascia di tutto, mobili, materassi e, spesso, anche i materiali di risulta dei lavori edili. Vedere però due grossi cumuli di calcinacci lungo il fiume Albegna ha lasciato senza parole alcuni componenti dell’associazione Vita (Volontari indipendenti territorio dell’Albegna) anche perché, a due passi da quei calcinacci, pezzi di mattonelle, mattoni e molto altro c’è la cava Albegna, dove tutto poteva essere tranquillamente smaltito seguendo le regole.

Il ritrovamento delle tre discariche, due cumuli nella parte di fiume che si trova nel comune di Magliano in Toscana e un altro mucchio scaricato quasi dentro l’acqua, sul versante di Manciano, è avvenuto durante uno dei tanti sopralluoghi che l’associazione fa per verificare lo stato dell’Albegna. L’associazione Vita è nata infatti all’indomani dell’alluvione del 2012 e da allora si occupa della messa in sicurezza idraulica del territorio controllando sistematicamente i lavori eseguiti. Mai avrebbero pensato che, dopo le tante lotte per far scavare il fiume dai detriti e farlo tenere pulito in caso di piene, qualcuno mettesse in pratica un comportamento tanto incivile e insensato.

«Siamo senza parole – dice Dario Santi presidente dell’associazione – non solo per la gravità del gesto che procura un danno all’ambiente ma anche per la stupidità di aver lasciato tutto quel materiale sulla golena del fiume dove tutti lo possono vedere».

Gli scarichi sono avvenuti probabilmente di notte. Per buttare i calcinacci dentro il fiume le ruote del mezzo utilizzato hanno rischiato quasi di andare nel vuoto. Lungo la strada percorsa, forse con un trattore con rimorchio, i calcinacci sono stati persi a causa degli scossoni. Ieri mattina Vita ha fatto di nuovo un sopralluogo e, dal punto dove sono stati lasciati i calcinacci, ha chiamato la polizia municipale di Manciano e Magliano per denunciare tutto chiedendo l’intervento dei carabinieri forestali. «Ci risulta che i carabinieri forestali siano già al corrente – dice Santi – e forse già oggi (ieri) faranno un nuovo sopralluogo. Da parte nostra non intendiamo tollerare simili comportamenti e abbiamo deciso di sporgere denuncia agli organi competenti di Magliano e di Manciano».

Chi ha abbandonato i calcinacci non ha avuto neppure l’accortezza di nasconderli, noncurante che quello che stava facendo comporta anche una sanzione penale.

Ivana Agostini

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