Il dolore
Muore a 25 anni nell’auto impazzita
È finito in un campo lungo la Castiglionese: era in Maremma per cercare lavoro, lascia una moglie e un figlio di tre mesi
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Per terra, sulla strada del Padule, c’era una mano con un pezzo di avambraccio. Sembrava un manichino: non c’era nemmeno una goccia di sangue. C’erano pezzi di guardrail, c’erano parti di imbottitura dei sedili di un’auto. Ma chi si è trovato sulla Castiglionese domenica sera e viaggiava verso Grosseto, dal punto in cui sono stati trovati i primi detriti per strada, non poteva vedere quell’auto finita nella fossetta. L’ha vista poco dopo, dando l’allarme ai carabinieri. Nell’Audi A4 Avant c’era il corpo senza vita di un ragazzo di 25 anni. Ma quell’auto era a una distanza di quasi duecento metri dal punto dell’impatto con il guardrail che è entrato dentro l’auto tagliando come una lama la carrozzeria e uccidendo Vincenzo Halili.
È stata quasi certamente l’alta velocità a causare l’incidente mortale di domenica sera, che ha ucciso un ragazzo di 25 anni arrivato in Maremma dalla Puglia probabilmente per cercare lavoro. Il ragazzo, originario dell’Albania, viveva a Foggia insieme alla moglie e ad un figlioletto di appena tre mesi: la sua Audi A4 familiare si è sventrata con l’urto contro il guardrail, e per il conducente non c’è stato nulla da fare. È morto sul colpo.
Erano passate le 23,30 quando è stato lanciato l’allarme da alcuni automobilisti, che percorrendo la provinciale del Padule, la Castiglionese, all’altezza dell’ingresso dell’Hotel Andana si sono ritrovati molti detriti sulla carreggiata senza riuscire a capire da dove provenissero. Chi si è fermato è però rimasto come paralizzato dalla scena che si è trovato davanti agli occhi poco distante. L’auto che proveniva da Castiglione verso Grosseto era andata a tagliare tutta la corsia sulla sinistra finendo la sua corsa proprio addosso al guardrail, centrandolo in pieno. L’impatto è stato talmente violento, forse proprio a causa della velocità sostenuta in quel tratto di strada lungo e rettilineo, che l’urto ha sventrato la macchina.
La barriera di metallo, posta al ciglio della strada è diventata così come una lama: il guardrail è penetrato all’interno dell’abitacolo, colpendo in pieno l’autista, uccidendolo sul colpo.
Il motore dell’Audi A4 è stato tranciato di netto dal suo alloggio naturale e una moltitudine di pezzi si è sparsa nel raggio di centinaia di metri.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Grosseto, tra quando c’è stato il primo impatto sulla barriera e fino a che la macchina non è volata nel campo a fianco, potrebbero essere stati percorsi circa 200 metri.
Il contachilometri, secondo un testimone che si è affacciato e ha visto dentro l’abitacolo dell’Audi, segnava 170 chilometri orari con la lancetta che era rimasta ferma su quel numero.
Sul posto sono arrivate subito squadre della Croce Rossa e dei carabinieri, con i militari della stazione di Buriano che poi hanno avviato le indagini per rintracciare i familiari.
Vincenzo Halili a quanto pare si era fatto prestare quell’autoda un amico che abita a Castiglione della Pescaia e stava cercando lavoro: era stato probabilmente a chiedere se c’era possibilità d’impiego in alcune ditte, e in tasca gli sono stati ritrovati alcuni biglietti da visita.
Il ragazzo era arrivato in maremma da una settimana: era in vacanza a Scansano, a casa di un amico ma questi giorni lontani da Foggia, dalla sua casa, dalla sua famiglia e da suo figlio, gli stava utilizzando per trovare un lavoro e per garantire così una vita migliore anche a suo moglie e al loro bambino di appena tre mesi.
Ieri pomeriggio il cognato insieme ad alcuni conoscenti, si è recato all’obitorio di Castiglione dove le pompe funebri Zazzeri hanno ricomposto la salma, per il riconoscimento. Il magistrato ha già dato il nullaosta per le esequie, e oggi con l’arrivo di altri familiari, è attesa la moglie: sarà così deciso se accompagnare Vincenzo Halili a Foggia o direttamente in Albania per le esequie.
Sul posto, sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno aiutato i soccorritori a estrarre il corpo del ragazzo dall’abitacolo.
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