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Grosseto

in tribunale 

Morti per il crollo del ponte Costituite le parti civili

GROSSETO. La discussione sulle presunte responsabilità per la morte dei tre tecnici dell’Enel, rimasti uccisi nel crollo del ponte di Sant’Andrea il 12 novembre del 2012 è stata rimandata al 5...

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GROSSETO. La discussione sulle presunte responsabilità per la morte dei tre tecnici dell’Enel, rimasti uccisi nel crollo del ponte di Sant’Andrea il 12 novembre del 2012 è stata rimandata al 5 febbraio. Ieri mattina, nell’aula del giudice per l’udienza preliminare, i familiari delle vittime si sono costituite parte civile. Poi il giudice ha deciso di aggiornare l’udienza del processo che vede indagati Luciano Machetti, Massimo Luschi e Renzo Ricciardi è stata aggiornata alla prossima settimana.

Era la notte del 12 novembre, quando una voragine si è spalancata sul ponte della Marsiliana che passa sopra il fiume Albegna.

Quella sera vi era precipitata la Punto su cui viaggiavano i tre funzionari Enel, Paolo Bardelloni, 59 anni, di Massa Marittima, Maurizio Stella, 47, di Follonica, e Antonella Vanni, 48, di Larderello, morti travolti dalla piena del fiume.

Cooperazione colposa in disastro colposo, in relazione all’omicidio colposo, è l’ipotesi che la Procura ha formulato nei confronti di Massimo Luschi, in qualità di responsabile della viabilità della Provincia di Grosseto fino al 30 dicembre 2010 e poi direttore del dipartimento viabilità della Provincia con funzioni di coordinamento e controllo; Renzo Ricciardi, responsabile del settore viabilità della Provincia dal 30 dicembre 2010; Luciano

Machetti, in qualità di direttore generale del Consorzio Osa Albegna fino al febbraio 2015.

Sempre a febbraio, in tribunale, si discuterà un altro procedimento per omicidio colposo in relazione alle presunte omissioni in materia di viabilità sempre in relazione a quel 12 novembre di cinque anni fa. (f.g.)

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