Sicurezza
Un piccolo esercito che assedia gli erogatori
GROSSETO. Non solo code ai supermercati. Anche le casette dell’acqua sono state prese d’assalto, ieri in città, da un esercito di cittadini muniti di bottiglie e taniche che hanno fatto scorta...
GROSSETO. Non solo code ai supermercati. Anche le casette dell’acqua sono state prese d’assalto, ieri in città, da un esercito di cittadini muniti di bottiglie e taniche che hanno fatto scorta presentandosi a rifornirsi di buon mattino.
Via Germania, ore 11 di ieri. Carlo Chechi (a sinistra in foto), grossetano, pensionato, ex sottufficiale dell’Esercito ora in pensione (lavorava all’ufficio matricole), abita proprio lì di fronte, oltre il campo in cui sorge una casetta dell’acqua. Dalla finestra ha visto, in queste ultime ore, di tutto. L’ora di punta del rifornimento era ieri alle 10. «C’era gente anche con 35-40 bottiglie - dice - Stamani ha cominciato ad arrivare verso le 7,15: c’era un brulichio di persone, qui davanti avevano tutto “apparecchiato”. Ieri sera stessa cosa: alle 22,45 c’erano due signori con la macchina che hanno fatto scorta in una maniera impressionante. D’altronde lo capisco anche: uno magari ha famiglia, diversi figli, tante esigenze diverse, bisogna che si attrezzi. Purtroppo ora si avvicina il giorno critico, succede così e lo capisco. A Barbanella ieri sera (mercoledì, ndr) alle 18 era una cosa impressionante. Io? Per il momento o due taniche», dice Chechi. (el. gi.) .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
