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Emergenza acqua a Grosseto: è corsa alle scorte - Video
Alla vigilia del maxi intervento di Acquedotto del Flora supermercati presi d’assalto: vendita di bottiglie aumentata del 200%. Ecco le informazioni utili per fronteggiare l'emergenza
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(VIDEO. Boom di bottiglie vendute nei supermercati)
GROSSETO. I cacciatori d’acqua riempiono i carrelli alla velocità della luce, svuotano i “pancali” e vanno a caccia di promozioni. Le bottiglie in offerta serviranno per lavarsi, quelle più costose per bere. Avvicinandosi il weekend “terribile” dei lavori di Acquedotto del Fiora, i cittadini sono in piena ansia da rifornimento e i supermercati sono presi d’assalto. Con un incremento di vendite – dicono gli addetti ai lavori – del 200% circa rispetto a un giorno normale. Un record. Destinato a crescere.
Ore 10 di giovedì 25, supermercato Conad di via Senegal. Lunghe file alle casse: gli scaffali dell’acqua si svuotano in un batter d’occhio. Gli operatori fanno avanti e indietro dal magazzino. Sono in fermento, spostano i carichi coi carrelli. Neppure il tempo di scambiar due chiacchiere (noi e loro) che il livello delle confezioni scende ogni minuto di più. L’addetto ha appena sistemato le bottiglie di plastica in buon ordine e i clienti spuntano alle spalle, a raffica. C’è ha l’auto in sosta lì di fronte e può riempirsi il carrello anche con 4-5 confezioni da 6 bottiglie l’una. E c’è chi abitando vicino e dovendo fare un tratto a piedi prende poche confezioni e fa le scorte “a rate”, «tanto domani torno». Un pacco oggi uno domani: sono tutte bottiglie da 6, confezioni intere formato-famiglia. Al Conad le vendite d’acqua sono impennate, dice Antonio De Maio, direttore del supermercato di via Senegal. E man mano che si avvicina la data dei lavori alle condotte i dati salgono. Fin dal mattino è un brulichio. «La vendita delle bottiglie d’acqua è cresciuta del 200% - snocciola De Maio – E alla vigilia del sabato la febbre aumenta. Facciamo rifornimenti continui: faremo arrivare un bilico anche la domenica».
VIDEO. Le informazioni utili
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Mercoledì sono andati via “come il fumo” 20 pancali d’acqua. Ogni pancale conta in media 80 confezioni d’acqua e ogni confezione ha 6 bottiglie. Moltiplicando 20x80x6, quel giorno si sono vendute quasi 10mila bottiglie.
Ma giovedì i numeri salgono ancora: 20 pancali non bastano. Ce ne vogliono una trentina, e le vendite toccano quota 15mila bottiglie. Destinate ancora a salire.
Nel reparto lavora sodo Francesco Gaggioli, responsabile nel settore dei generi vari. Per tutta la mattina Francesco rifornisce gli scaffali sistemando le scorte a tempo record. Davanti a lui ecco Filomena Femìa, una cliente, che si riempie il carrello: «2 confezioni d’acqua per me e 5 per un’amica che non ha tempo di venire a comprarsele perché lavora». Rosario e Salvatore Dolcemascolo, padre e figlio, sono dei “professionisti” delle maxiscorte: il primo pensionato, l’altro lavora all’ospedale. Il loro carrello non riesce a contenere le confezioni d’acqua. «Mio figlio lavora - dice il babbo - Ha un bambino piccolo che a volte mi lascia a casa; è giusto che io e mia moglie ci attrezziamo anche per lui, per non fargli mancare niente», acqua in primis, in questo fine settimana. «Speriamo che non succedano disagi», dicono i due. Le cassiere accanto a loro non fanno che “battere” scontrini d’acqua, con differenze tnumeriche evidenti.
«Nei giorni normali 8-9 pancali al giorno – prosegue Gaggioli - di acque miste (meno costose e più costose). Ora 20 pancali non ci bastano: io sto continuamente a mettere acqua, ma comunque ci siamo organizzati per tempo: anche i nostri clienti ci avevano messo la pulce nell’orecchio rappresentandoci le loro esigenze... Sono abituati a trovare tutto a posto. Cerchiamo di ascoltarli e non farci trovare impreparati». Mentre parliamo l’acqua finisce. «Ora scusatemi, scappo a prendere altre scorte. Tempo 5 minuti e torno», saluta volatilizzandosi verso il magazzino. Paolo Degli Innocenti - presidente di Clodia commerciale, società proprietaria dei 3 supermercati cittadini a marchio Conad - conferma il trend, che in serata era ancora in salita: «Abbiamo ordinato consegne straordinarie la domenica mattina: alle 5 arriveranno interi bilici di acqua in tutti e tre i negozi così da poter garantire il prodotto a tutta la città». Ciò varrà non solo per via Senegal, ma anche per l’Aurelia Antica e via Clodia. Intanto nella serata di giovedì 15 all’Aurelia la vendita d’acqua era addirittura triplicata.
Stesso trend alla Coop del centro commerciale Maremà. Anche qui file, carrelli pieni. La la paura di restare a secco. Giovanna Laudicino e Margherita Bacchiocchi, madre e figlia, clienti, sono tra le poche che non riempiono il carrello ma comprano «per la stretta necessità». Massimo Micheli, direttore dell’ipermercato, conferma piuttosto la corsa frenetica all’acquisto tant’è che ha deciso di organizzare altri spazi in cui piazzare tutti i pancali/extra in arrivo. Notizia importante: l’ipermercato si è attivato in proprio per l’approvvigionamento con le autobotti. «Sabato mattina - dice Micheli - ci approvvigioneremo a nostre spese con autobotti di acqua potabile per rifornire di acqua potabile tutti i reparti. Abbiamo il settore pescheria, le carni, cucina, bar ristoro; tutti settori che necessitano di un consumo d’acqua notevole. Ci siamo organizzati privatamente per garantire il servizio di acqua a tutta l’Ipercoop. L’utenza può essere rassicurata», dice sereno. L’approvvigionamento con autobotti sarà assicurato anche alle Coop di via Inghilterra e via Emilia.
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