Attenzione
Spazio in cerca di identità
Intitolata a Pacciardi, piazza della Palma è oggi un parcheggio. E domani?
GROSSETO. Se un turista chiede a un grossetano dov’è piazza Pacciardi, potrebbe non riuscire a ottenere risposta. Nessuno però, in città, avrebbe difficoltà a indicare al nuovo arrivato dove si trova piazza della Palma.
Quest’anno sono vent’anni dal cambio del nome, avvenuto nel 1998 su richiesta del Partito Repubblicano, che volle intitolare la piazza al politico grossetano di cui l’anno dopo si celebrava il centenario dalla nascita. Eppure, a distanza di tanto tempo, per tutti quell’ampio spazio rettangolare rimane piazza della Palma. Il nome deriva della palma che si diceva essere stata piantata nel 1796 e che si trovava nell’orto “del Bruchi”.
La piazza è in realtà un vuoto urbano che si è creato a seguito di un bombardamento della Seconda guerra mondiale. E “vuoto” questo spazio continua a esserlo. Di identità, per lo meno.
Se la cultura occidentale – insegna la Storia – si è sviluppata nella piazza, spazio pubblico attorno al quale nasce la città e che ne è lo scrigno identitario, piazza Pacciardi - piazza della Palma è un caso emblematico.
La città di Grosseto è nata proprio qui. Oggi però di questa piazza, di cui nessuno (ri)conosce il nome, si fa fatica a individuare il ruolo.
Più somigliante a un parcheggio che non a un salotto cittadino, su tre lati è incorporata a tre strade (via Colombo, via Corsini e via Garibaldi) che fanno arretrare la piazza vera e propria al centro, e su un lato si confonde con il largo di via delle Carceri. Lo “status” di piazza, oggi, non è nemmeno attestato da un cartello. Uno spazio, insomma, in cerca di identità e riscatto.
Come innescare questo riscatto? E come restituire un’identità a questo spazio, trasformandolo in luogo di incontro – e non solo di distratto passaggio – per i cittadini?
Di questo si occuperà, oggi pomeriggio e domani mattina, il doppio appuntamento di “Cap 58100 - Piazze N(u)ove”, i Cantieri di Arte Pubblica, organizzati da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura e Il Tirreno, col sostegno del centro commerciale Aurelia Antica, per dar voce ai cittadini e coinvolgerli nel ripensamento di alcuni spazi urbani.
Due settimane fa “Cap 58100 - Piazze N(u)ove” si è occupato di piazza San Francesco. Oggi e domani protagonista della riflessione degli allievi del corso – che quest’anno sostituisce il classico corso di arte contemporanea di Clarisse Arte – e dei professionisti che si alterneranno negli incontri, è piazza della Palma.
Il doppio incontro si apre oggi alle 16.30, al polo espositivo Clarisse Arte di via Vinzaglio 27 a Grosseto, con la visita guidata da Carlo Citter al MuseoLab delle Clarisse, dove è ricostruita la storia della città. La visita è aperta a tutti.
Alle 17.30 l’incontro vero e proprio, sempre al Polo espositivo delle Clarisse. Questo appuntamento è riservato agli iscritti al corso “Cap 58100 - Piazze N(u)ove”.
Partecipano l’archeologo Carlo Citter, responsabile degli scavi che hanno riportato alla luce reperti dell’antico villaggio in piazza della Palma, antenato della città di Grosseto, e gli architetti Stefano Sagina, autore di un progetto per la riqualificazione dell’area, e Renzo Gentili, figlio del pittore Carlo Gentili, che proprio in piazza della Palma aveva la sua bottega d’arte. Proprio a Carlo Gentili nel 2012 la città ha dedicato la strada che collega lo spazio alla vicina piazza dei Martiri d’Istia, e in occasione dell’incontro a Clarisse Arte sarà esposto un quadro del pittore che rappresenta piazza della Palma.
Porteranno il loro contributo anche l’ex direttrice dell’Archivio di Stato Maddalena Corti e le rappresentanti di Fondazione Under 30 Elena Dini e Camilla Felicioni.
Per tutti i cittadini, invece, l’appuntamento per parlare di piazza della Palma e condividere idee per il suo rilancio è domattina alle 11 al White Cafè di via Garibaldi. L’incontro è aperto a tutti, non è necessario prenotarsi, basta presentarsi e portare con sé idee, riflessioni, critiche, suggerimenti.
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