Proteste
Posta non recapitata, botta e risposta tra società e cliente
BAGNORE. Poste Italiane replica alla segnalazione della signora Marilena Lorenzoni di Bagnore (Santa Fiora) che lamentava disservizi non solo a suo danno, ma anche della mamma a cui è stata...
BAGNORE. Poste Italiane replica alla segnalazione della signora Marilena Lorenzoni di Bagnore (Santa Fiora) che lamentava disservizi non solo a suo danno, ma anche della mamma a cui è stata depotenziata la corrente per non aver pagato bollette mai ricevute.
Poste Italiane assicura che «il servizio di recapito nella zona di Santa Fiora si svolge con regolarità» e che la colpa è la mancanza o l’insufficienza di nominativi sulle cassette postali. «Dagli approfondimenti effettuati all’indirizzo della cliente – si legge in una nota di Poste – risulta che la cassetta della posta è priva del nominativo del destinatario in una via dove sono presenti casi di omonimia. È possibile quindi che le fatture relative alla fornitura dell’energia elettrica della cliente siano state rispedite al mittente come previsto nei casi di destinatario irreperibile o sconosciuto. Poste Italiane desidera esprimere rammarico per l’accaduto e coglie l’occasione per ricordare che per consentire la corretta e rapida distribuzione è necessario riportare il nominativo del destinatario sulle cassette e che queste siano accessibili agli incaricati». La nota si conclude: «È importante chiedere ai mittenti, soprattutto alle società di servizi, di aggiornare indirizzi incompleti o errati».
Ma la signora Marilena non ci sta: «Il nome c’è eccome sulla cassetta e per anni la posta è stata regolarmente recapitata. Il problema è che a luglio e agosto la posta non è stata recapitata per niente e non solo a me. Ne è testimonianza pure la lettera di reclamo sottoscritta da molte persone di Bagnore a cui Poste ha risposto scusandosi. E potrei elencare episodi su episodi, come quello del dicembre 2016 quando l’avviso di screening per la mammografia mi venne recapitato circa 10 giorni dopo, ragion per cui sono dovuta andare a Grosseto a fare l’esame. D’estate e per le feste le cose peggiorano notevolmente e questo lo può confermare chiunque. Reclami su reclami ma non è servito a nulla». (f.b.)
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