Sicurezza
La Duna attacca «La pineta va sistemata»
FOLLONICA. «Che fine ha fatto il maxi progetto per la riqualificazione della pineta di ponente?».Torna alla carica l’associazione ambientalista La Duna: ancora una volta l’attenzione del gruppo va...
FOLLONICA. «Che fine ha fatto il maxi progetto per la riqualificazione della pineta di ponente?».
Torna alla carica l’associazione ambientalista La Duna: ancora una volta l’attenzione del gruppo va alle condizioni del parco di viale Matteotti, parco che oramai non ha più le sembianze di venti anni fa quando era florido e ritenuto da tutti un gioiello della città. Ma senza un progetto serio non sarà possibile mettere un freno alla moria dei pini: secondo La Duna servono interventi mirati, ma servono subito, altrimenti sarà troppo tardi. «Le azioni, nonostante l’incarico affidato all’università di Firenze, tardano a manifestarsi – spiegano dall’associazione – Le piccole piante insediate verso via Lamarmora crescono ma non sono né protette né curate, alla mercé di qualsiasi eventuale capricciosa idiozia. Ma protezioni o delimitazioni non se ne vedono. Oltre a questo sarebbe da riprogettare l’intero parco dei bimbi. Non basta avere dei giochi, presenti e sufficienti: sarebbe opportuno ripensare allo stato delle siepi, al loro posizionamento, alle panchine, alle fioriere, all’inferriata su viale Matteotti, arrugginita e mancante in un tratto, all’illuminazione, al controllo, alla rete della Pista dei pini».
Una rigenerazione completa quindi, che passa sì dalla natura, non dimenticando però gli arredi. Un passo avanti in questi giorni è stato fatto: la vasca dei pesci è stata ripulita, anche se ancora non è presente un vialetto che la circondi e le radici intralciano il passaggio dei bambini, che spesso inciampano nei legni. Ma i bimbi, almeno secondo La Duna, spesso danneggiano anche l’esistente. «Le siepi e i piccoli alberi sono vittime di giochi. Nei cespugli di lentisco vengono creati degli spazi interni troncando rami e calpestando l’esistente», spiegano dal gruppo. Altri tasti dolenti le condizioni di alcune strutture interne, ancora in degrado e mai sistemate e la pulizia e i continui atti vandalici. «E allora, un invito a chi amministra – concludono dalla Duna – ripensare un parco e una pineta decenti e degni di essere frequentati, perché così è cosa veramente triste. E in ultimo: ma questo gruppo di lavoro universitario che fine ha fatto? ». (p.v.)
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