Il Tirreno

Grosseto

Il caso di Alda Albini a “Chi l’ha visto?”

Il caso di Alda Albini a “Chi l’ha visto?”

Il programma Rai ha la troupe a Roccatederighi: ieri la ricostruzione della tragedia e tanti interrogativi

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ROCCATEDERIGHI. «Come è possibile che una donna che vestiva con una gonna e scarpe di cuoio sia potuta arrivare in un posto così inaccessibile e pieno di rovi?».

Con un quesito ancora non sciolto la trasmissione “Chi l’ha visto” di Rai 3, che da giorni ha una troupe inviata a Roccatederighi (Roccastrada), nella puntata di ieri sera si è occupata del caso di Alda Albini, la donna di 69 anni ritrovata morta domenica, a un mese dalla scomparsa, in un fosso in fondo a una gola dentro il bosco che circonda Roccatederighi.

Alda – che ha un figlio e una figlia che abitano a Grosseto – viveva in paese, da sola. Intorno al 20 dicembre non ha più dato notizie. Non si è presentata alla messa della vigilia di Natale, nonostante fosse molto religiosa, e non ha mai risposto al telefono.

Le amiche e la vicina hanno provato per giorni a cercarla al cellulare, che squillava a vuoto, senza risposta. Tra Natale e Capodanno un’amica ha provato a contattare il figlio, via Facebook, chiedendo se Alda eventualmente avesse cambiato numero di telefono e ricevendo come risposta – ha detto la donna ai microfoni di “Chi l’ha visto” – che il numero era sempre quello.

Passati Natale, Capodanno e anche l’Epifania, l’8 gennaio la vicina di casa ha allertato i carabinieri. «Mi ha telefonato la figlia per controllare se la madre era in casa – ha spiegato la donna –. Lei non poteva venire perché i bambini stavano uscendo da scuola. Così ho allertato le forze dell’ordine».

La signora Alda è stata ritrovata domenica pomeriggio da tre bambini che erano andati a giocare lungo il fosso, al quale si accede percorrendo un’enorme tubatura ad altezza uomo.

Ma come è possibile che la signora Alda sia arrivata lì da sola? E perché la sua borsetta è stata ritrovata a circa 40 metri dal punto dove è stato rinvenuto il cadavere? È possibile che la donna sia stata travolta da un’auto e scaraventata in fondo alla gola dove scorre il fossato?

La procura che sta indagando sul caso spera che le prime risposte a questi interrogativi possano venire dall’autopsia, che si svolgerà domani all’obitorio di Grosseto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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