Il Tirreno

Grosseto

Truffa con l’impianto gas

Sotto accusa un operaio di 27 anni, parlano anziani testimoni

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GROSSETO. «Si erano presentati in due. E insistevano sul fatto che dovessimo acquistare questo apparecchio che sarebbe servito a rilevare le fughe di gas, perché era obbligatorio. Uno di loro aveva un martello in mano, io avevo anche temuto qualcosa di brutto. Poi invece se ne andarono senza che avvenne nulla di grave, una volta che firmai un assegno da 199 euro».

In Tribunale parla un pensionato di 72 anni, abitante nella zona di via Mascagni, che nella primavera del 2012 si vide arrivare a casa due operai particolarmente insistenti. Per queste vicende c’è già stato un primo pronunciamento della giustizia, adesso è la volta di Giammarco Milazzo, siciliano di 27 anni. È accusato di truffa nei confronti di almeno cinque anziani, abitanti in varie parti della città. Sarebbe stato lui, in concorso tavolta con Glauco Alagna e talvolta insieme a Umberto Alagna (i due fratelli avevano patteggiato nel 2016 all’udienza preliminare), a presentarsi nelle abitazioni dei grossetani come dipendente di un’associazione addetta ai controlli (“protezione gas”) sostenendo che installare l’apparecchiatura era obbligatorio e che anzi ci sarebbero state delle multe per chi non avesse rispettato gli ordini. «Furono insistenti, stettero quasi un’ora in casa», ha detto ancora il pensionato al giudice Marco Bilisari, rispondendo alle domande della viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo. L’uomo ha detto comunque di non sapere riconoscere oggi le persone nelle foto che gli sono state mostrate in aula: «All’epoca ero stato preciso, la polizia mi aveva chiamato un mese dopo. Ne avevo individuati due. Anzi, mi sa dire se sono loro quelli che avevo indicato?».

Prima di lui ha parlato anche un’altra donna, dando una ricostruzione similare degli eventi. Poi è stato sentito anche un sovrintendente della polizia di stato che, in servizio sulle Volanti, aveva fermato in piazza Volturno due persone che fermavano le persone prospettando la necessità di installare l’apparecchiatura. Altri testimoni saranno sentiti nella prossima udienza, fissata per settembre. (p.s.)

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