Gioco
La Fondazione Veronesi avrà casa in Maremma
Debutta venerdì la delegazione grossetana della onlus voluta dal grande oncologo. Si cercano volontari
GROSSETO. Da Milano alla Maremma: si accorciano le distanze con la Fondazione Umberto Veronesi, la onlus voluta dal grande oncologo, pioniere in Italia della lotta contro i tumori. Debutterà venerdì 26 gennaio, all’Hotel Airone, la Delegazione grossetana della Fondazione: e in Toscana sarà il terzo battesimo dopo Arezzo e Viareggio. La raccolta dei fondi per dare humus alla ricerca scientifica – «Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e di ragione» è una delle frasi di Veronesi che ha lasciato il segno – e la divulgazione sono i principali obiettivi. In tutto questo le reti locali dei volontari hanno un ruolo preponderante. Chiara Cichero è responsabile della Delegazione di Grosseto. Alcuni sponsors si stanno già facendo avanti.
Chiara Cichero vive tra Castiglione della Pescaia e Milano, dove si reca ogni due settimane per lavoro. È una professionista della comunicazione e del marketing. Tra un impegno e l’altro conosce Arianna Fumagalli, responsabile nazionale delle delegazioni della Fondazione Veronesi: e da cosa nasce cosa. «La mia passione per la Fondazione – dice – è nata molti anni fa. Ecco perché quando ho saputo che era vacante la delegazione di Grosseto, mi sono fatta avanti. Sono stata valutata»... et voilà.
Per promuovere i propri progetti in tutta Italia la Fondazione ha istituito delegazioni di persone che operano come volontari in molte città: nel 2009 è nata la prima delegazione a Roma e oggi in tutto il Belpaese sono 26. Come la Fondazione, ogni delegazione ha due punti fermi: la ricerca scientifica – borse e progetti di ricerca – e la divulgazione a chi non è addetto ai lavori. Il primo bersaglio si centra con un’assidua attività di raccolta fondi tramite l’organizzazione di eventi – dalla cena di gala al torneo di burraco... – e l’adesione alle grandi campagne lanciate dalla Fondazione a livello nazionale. Il secondo obiettivo si raggiunge organizzando conferenze e attività editoriali ma anche coinvolgendo le scuole e le famiglie.
La rete e il calendario. Ogni delegazione inizia la propria attività con un primo evento pubblico: il debutto. È quello che a Grosseto si svolgerà venerdì 26 gennaio dalle 18.30, all’Hotel Airone. Poi è tutto delegato – è proprio il caso di dirlo – alla passione, alle capacità e all’intraprendenza dei volontari che operano sotto la supervisione della Fondazione-Madre. L'attività fa leva sui rapporti interpersonali. Sono stati contattati alcuni dirigenti scolastici e si partirà con un progetto di educazione alimentare. Seguirà una serie di eventi di informazione scientifica dedicati alle famiglie, sui vaccini ma anche sull’oncologia.
Il 10-11 marzo la Delegazione di Grosseto sarà in piazza per sostenere la ricerca scientifica nel campo dell’oncologia pediatrica grazie al progetto “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”; con una donazione minima di 10 euro, si porteranno a casa tre latte. A metà giugno, il primo grande appuntamento social: una cena di gala o con un’asta benefica
La maison grossetana della Fondazione apre le candidature per mettere su uno staff di volontari. Quali sono i requisiti? La Fondazione sposa i principi dell’alimentazione sana e delle sane abitudini. Tra gli sponsor ci sono già aspiranti-contribuenti: imprenditori maremmani dell’agroalimentare si sono già fatti avanti, la qual cosa sarebbe già in sintonia con il principio di cominciare dalla prevenzione a tavola.
Chi fosse interessato a mettersi in contatto con la Delegazione: info.grosseto@fondazioneveronesi.it; 339 5829895
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