Gioco
Dalla Fondazione Carifi 42mila euro per Magma
FOLLONICA. Al Magma destinati 42mila ricevuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Il progetto del museo che racconta la storia industriale di Follonica trova la conclusione ideale grazie al bando vinto dall’amministrazione del golfo. Si chiama “Magazzino delle idee”, o come lo hanno definito in municipio Madi: si tratta della riqualificazione del piano interrato dell’ex Forno di San Ferdinando, che si trova nell’ex Ilva e che oggi ospita le sale espositive del Museo del ferro e della ghisa.
Il finanziamento nasce dalla sinergia tra l’assessorato alla cultura, il Cantiere della cultura (associazione che riunisce gran parte delle realtà locali dedite appunto alla cultura e al sociale) e di Spazi Ragazzi (centro per i giovani follonichesi): i tre soggetti hanno lavorato al progetto poi inviato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze nell’ambito del bando “Spazi attivi - percorsi di rigenerazione urbana del territorio", progetto che ha ricevuto l’intera cifra richiesta, 42mila euro. A cosa serviranno quei soldi? A recuperare un altro spazio della vecchia città fabbrica: i locali che si trovano nel seminterrato del Magma, fino a oggi destinati a magazzino del museo. «Madi – spiegano dal municipio del golfo - è un progetto di rete che ha come principio fondante quello della condivisione delle idee e della forte coesione sociale. Questi due elementi sono da sempre il fulcro su cui è imperniato il concetto di Cantiere Cultura e oggi con questo riconoscimento diventa evidente il suo significato per la città. Il Cantiere, come il Madi, è stato e sarà un luogo di condivisione, un posto dove si impiegano le proprie competenze al servizio degli altri e della città. Così il coinvolgimento di Spazi Ragazzi è stato fondamentale». Laboratori, incontri, un luogo dove riunirsi per le associazioni cittadine. Come spiega l’assessore alla cultura, Barbara Catalani, si tratta di uno spazio che oltre ad avere una finalità culturale e sociale, diventerà un altro presidio all’interno dell’ex Ilva, luogo che sta rinascendo grazie a investimenti importanti ottenuti dall’amministrazione con la partecipazione a bandi regionali, europei e stavolta grazie a una fondazione. La vecchia città fabbrica, specialmente nella parte dove si trova il Magma, necessita di vita: ogni spazio se frequentato viene sottratto a chi invece lo utilizzerebbe per scopi altri. «Sarà un luogo di socialità aperto ai molteplici usi che verranno condivisi con tutte le realtà attive nel territorio in materia di arte e cultura; completerà il recupero e la valorizzazione di un luogo storico e offrirà uno spazio ai giovani (rendendoli visibili) che sia co-progettato da loro in una cornice educativa professionale – dicono ancora dal municipio – Madi realizzerà una connessione tra tutte le progettualità già in essere nell’area ex industriale».
Paola Villani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
