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la donazione di insieme in rosa onlus  

Biopsie più efficaci con la citocentrifuga

Biopsie più efficaci con la citocentrifuga

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una citocentrifuga cytospin IV è stata donata dall’associazione onlus Insieme in Rosa di Castiglione della Pescaia all’oncologia medica dell’ospedale Misericordia di...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una citocentrifuga cytospin IV è stata donata dall’associazione onlus Insieme in Rosa di Castiglione della Pescaia all’oncologia medica dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

«È un gesto di grande generosità e sensibilità quello delle componenti di quest’associazione che è quasi tutta al femminile – dice il direttore generale della Usl Sud Est Enrico Desideri – Questo nuovo macchinario migliorerà sicuramente il servizio ai pazienti oncologici sotto l’aspetto qualitativo dell’esame di biopsia, e per l’azienda rappresenterà un vantaggio economico nel garantire la prestazione».

La Citocentrifuga Cytospin IV, infatti, permetterà di processare materiale citologico per formare un blocchetto di tessuto (definito “Cell Block) da analizzare come una normale microbiopsia inclusa in paraffina.

«Tale metodica – spiega Carmelo Bengala, direttore dell’oncologia Medica dell’ospedale Misericordia di Grosseto – è particolarmente utile nello studio della patologia neoplastica polmonare dove il materiale diagnostico è solitamente esiguo. Il cell block (o citoincluso) è il risultato della processazione di materiale citologico (agoaspirato, versamenti, broncolavaggi. . .) allo scopo di formare una piccola biopsia inclusa in paraffina. Questa forma di “trasformazione” di un esame citologico in istologico richiede l’uso della citocentrifuga».

L’allestimento del cell block da materiale citologico – oltre ad essere di rapida e semplice esecuzione – è anche poco costoso. Nei campioni con ridotta cellularità, consente di ottimizzare il materiale e di migliorare la sensibilità diagnostica. E, di conseguenza, di garantire così un esame migliore, più preciso, più attendibile.

Il cuore della volontarie di Insieme in Rosa batte forte: «Ringraziamo l’associazione e tutta la comunità che negli ultimi mesi l’ha sostenuta con lo scopo direi ben riuscito – aggiunge il direttore generale dell’Asl sud est – di affiancare medici, infermieri, pazienti e familiari nei percorsi più difficili di cura come sono quelli contro i tumori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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