Il dolore
A pagare sono soltanto i bambini
Monguzzi: «Da settembre aspettiamo l’assegnazione in esclusiva»
SCARLINO. «Non goliardate ma scherzi ai danni di bambini innocenti»: così l’allenatore – o meglio, l’educatore, come viene chiamato nel rugby – degli Under 8 Francesco Monguzzi ha definito i vari episodi che da tempo si susseguono sul campo da gioco condiviso con lo Scarlino Calcio.
«Oltre ad allenare la squadra sono anche il padre di uno dei bambini coinvolti nella vicenda e voglio denunciare quello che sta accadendo nell’ambiente del Golfo Rugby Scarlino; una realtà che coinvolge i più piccoli dai 6 ai 16 anni» dice Monguzzi. Episodi che a lungo andare hanno convinto i vertici del rugby a spostare gli allenamenti a Follonica in via Puglia. Il campo di Scarlino serve entrambe le realtà sportive: è stato affidato al rugby con l’indicazione di prestarlo al calcio per gli allenamenti. Lo stesso vale per gli spogliatoi ad uso dei calciatori che devono ospitare i giocatori del rugby quando necessario. «Siamo in unione con Grosseto e Piombino e a turno ci alleniamo nei rispettivi spazi ed è capitato di dover mandare via la gente per amichevoli mai annunciate dalla società calcistica. Episodi che fanno molto dispiacere. Ma è anche capitato che non ci venisse concesso lo spogliatoio – continua Monguzzi – Sono capitati scherzi di cattivo gusto che ovviamente non dipendono dall’amministrazione del calcio ma che comunque ai piccoli non piacciono. Siamo genitori appassionati, cerchiamo di offrire un altro sport ai bambini e un comportamento del genere non può essere tollerato. Da settembre siamo stati costretti ad andare a Follonica perché la situazione era ingestibile: non puoi sentirti mal voluto quando si tratta di gruppi di cinquanta bambini».
Monguzzi vuole quindi portare il malcontento dei genitori: «Abbiamo dovuto rinunciare a molto ma vogliamo solamente la possibilità di fare le nostre cose. È da settembre che aspettiamo il bando per l’assegnazione esclusiva del campo ma viene sempre rimandato». Con lo spostamento a Follonica non è poi possibile fare i “concentramenti”, gli incontri degli Under 12 dove le squadre si incontrano e al quale segue sempre il “terzo tempo” con attività ed eventi collaterali: «Quest’anno non possiamo organizzare concentramenti in casa nostra – dice Monguzzi – Si tratta di un sostentamento per lo società perché arrivano contributi dalla federazione». Anche le proposte non mancherebbero: «Il vicesindaco Sergio Stefanelli dice che non sono mai arrivate proposte concrete ma noi in realtà ne abbiamo fatte molte. Adesso speriamo in una soluzione per continuare a fare rugby e portare il nome di Scarlino in giro».(g.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
