Il Tirreno

Grosseto

Vandali scatenati spaccano le vetrate

di Elisabetta Giorgi
Vandali scatenati spaccano le vetrate

Grosseto, torna l’allarme dentro le Mura: danneggiati un noto ristorante e un fondo. Rabbia e amarezza: «Il Comune non ci aiuta»

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GROSSETO. Due locali presi di mira, due vetrate spaccate di notte in pieno centro storico. I vandali hanno tentato di sfondare il vetro dell’ingresso principale di un ristorante in via Vinzaglio, rimasto gravemente danneggiato. A pochi metri, nella confinante via Cavour, al numero 9, se la sono presa con un altro fondo commerciale di cui hanno spaccato il vetro. I proprietari hanno poi calato le saracinesche. Poi l'intervento dei carabinieri.

È successo la notte tra sabato e domenica, a Grosseto. Nel mirino è tornato il ristorante Langolino, più volte bersaglio di ladri e teppisti. Il centro storico è ancora sotto scacco. Arredi devastati, fioriere distrutte, sedie rubate, tavolini rotti, danni di ogni tipo. Stavolta – del ristorante – è finita ko la porta d’ingresso a vetri, «tra l’altro antisfondamento», dice il titolare Francesco Ferraris.

I proprietari avevano lavorato fitto tutta la serata. «Abbiamo chiuso a mezzanotte circa – dice lui con l’amaro in bocca – dunque è successo dopo. Nulla di nuovo: è la stessa situazione che non cambia mai, stesso copione che si ripete». Ragazzi ubriachi che girovagano con le bottiglie in mano, discutono, alzano le mani o si accaniscono contro quel che trovano, auto, negozi o locali. «Spaccano di tutto: alla fine non succede nulla di nuovo. L’anno scorso ci spaccarono vasi e fioriere, stavolta la porta. Avranno usato un martello? Un sasso? Non è dato sapere».

Una considerazione sulla telecamera lì di fronte, sul cui funzionamento si nutrono forti dubbi. «Funziona? Non funziona? Noi crediamo di no. E se funziona è puntata verso un locale chiuso», commenta Ferraris alludendo a un vecchio bar che ha chiuso i battenti, proprio lì di fronte.

Ferraris non andrà dalle forze dell’ordine, non sporgerà denuncia «perché tanto ormai mi cadono le braccia..». La madre, Elisabetta Forcelloni, racconta di aver notato proprio la sera prima, nei paraggi, alcuni «ragazzi ubriachi con le bottiglie in mano». Idem Orazio Domeniconi, figlio del titolare della Vineria Da Romolo: sabato sera era ancora al lavoro - dice - quando ha sentito urla e schiamazzi «in quella parte di strada», cioè appunto lo spiazzetto davanti all’Angolino.

La situazione non va giù a nessuno. Anzi. «Siamo in molti, tra commercianti, a lamentarci – dice Forcelloni – Abbiamo le nostre attività, ci confrontiamo e parliamo spesso tra noi di come va la situazione qua in centro storico e devo dire – ma come me la pensano gli altri – che purtroppo le cose non vanno bene per niente e che questo Comune non ci aiuta. Noi vorremmo che invece ci aiutasse a riportare un po’ di decoro e sicurezza in centro: siamo tutti demotivati e demoralizzati. Sembra che vogliano far di tutto per svuotare il nostro centro; eppure ci sarebbero tante cose da rivalorizzare, a cominciare dalle Mura. Purtroppo tante parole e pochi fatti».

A proposito di furti e atti di teppismo. «A me hanno rubato la bici legata 5 volte», chiosa Elisabetta. A una residente del centro storico hanno spaccato lo specchietto dell’auto. È la triste normalità delle cose.

In piazza San Francesco la situazione è altalenante: c’è chi dice che migliora e chi protesta ancora esasperato. Ieri intorno alle 14 la piazza era una distesa di vetri rotti di bottiglie di birra e alcolici, ricordo della notte prima.
 

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