Il Tirreno

Grosseto

Una sola offerta per l’ex mattatoio

di Enrico Pizzi
Una sola offerta per l’ex mattatoio

Arzillibus ha proposto 460mila euro contro i 511mila richiesti. L’assemblea deve decidere se accettare

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sono state aperte ieri le buste delle offerte per l’acquisto del capannone di via Giordania che avrebbe dovuto ospitare il mattatoio comprensoriale.

Anzi, in realtà si è aperta una busta, perché nello studio del liquidatore della Mattatoi di Maremma, Vladimiro Saudelli, è arrivata una sola offerta, quella di Arzillibus srl, società di trasporti grossetana che ha offerto 460mila euro contro i 511mila richiesti. Un’offerta inferiore alla base d’asta, dunque, e così l’aggiudicazione, come prevedeva il bando, slitta, dal momento che tocca all’assemblea della Mattatoi di Maremma decidere se accettare comunque l’offerta o procedere a un nuovo bando.

L’assemblea della società è già stata convocata per la prossima settimana e l’indirizzo dell’assessore al patrimonio del Comune di Grosseto, Giacomo Cerboni, che rappresenta il Comune di Grosseto che ha il 72% della società, sembra essere quello di andare prima possibile all’incasso, in modo da non perdere altro tempo. Il bando, infatti, stava già andando in aggiudicazione, sempre all’impresa Arzillibus, all’inizio dell’estate scorsa, ma fu proprio Cerboni, come rappresentante del socio di maggioranza, a chiederne l’annullamento sul presupposto che l’area, un tempo esclusivamente artigianale, era stata messa in vendita come tale, ma nel frattempo il regolamento urbanistico ne aveva ampliata la destinazione anche a scopi commerciali.

Dunque, vendendo l’immobile e l’area con la sola destinazione artigianale si sarebbe ristretta la rosa dei possibili interessati all’acquisito e, visto che, invece, il bene potrebbe avere anche una destinazione diversa, qualcuno avrebbe potuto fare ricorso. Nella realtà, il risultato è stato identico a quello del bando precedente, ma con la certezza di non incappare in eventuali ricorsi di altri possibili concorrenti.

Per la Mattatoi di Maremma questa potrebbe essere davvero la volta buona, dopo cinque tentativi, di riuscire a vendere quel capannone: una volta ceduto l’immobile, la società potrà essere liquidata e si chiuderà, così, un capitolo che si era aperto venti anni fa, nel 1998, quando la società era nata con lo scopo di costruire un mattatoio che avrebbe dovuto servire l’intero comprensorio maremmano con l’obiettivo di rilanciare l’allevamento. Mattatoi di Maremma avrebbe dovuto solo realizzare la costruzione, mentre la gestione sarebbe stata affidata a una società privata, costituita ad hoc, la Mamar.

Poi il progetto naufragò, e Mamar, già da qualche anno, ha aperto un mattatoio nella zona industriale del Madonnino, mentre ai soci di Mattatoi di Maremma, i Comuni – capoluogo in testa – e la Camera di commercio che ha il 12%, era rimasto un inutile capannone rimasto ancora incompiuto dopo quasi 15 anni da quando fu realizzato. Se si procederà all’aggiudicazione, il Comune di Grosseto ne ricaverà circa 330mila euro, un gruzzoletto la cui destinazione – sempre stando alle intenzioni dell’assessore Cerboni – dovrebbe essere quella di contribuire al piano degli investimenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web