Gioco
Posta non recapitata, luce sospesa
Una 90enne resta al buio per bollette e solleciti mai arrivati
BAGNORE. Gravi disservizi postali a Bagnore (Santa Fiora). Reclami, segnalazioni fatte fin dalla scorsa estate, ma la storia continua e con pesanti disagi per la popolazione. Lo racconta, profondamente amareggiata, Marilena Lorenzoni, che abita nella frazione di Santa Fiora e che riferisce molti episodi fra cui due recentissimi, uno capitato a sua madre novantenne e uno, la mattina del 22 gennaio, a lei stessa.
«Da agosto – racconta Marilena – a mia madre non sono state recapitate due bollette di Enel e nemmeno il sollecito e la raccomandata». A dicembre, l’anziana va a fare la lavatrice e la macchina non funziona. Anche il riscaldamento è in tilt. «Pensò a un guasto all’impianto elettrico – spiega la figlia – e chiamammo l’elettricista. Fu solo a quel punto che ci rendemmo conto che la corrente non arrivava. Enel aveva abbassato la potenza».
Marilena telefona a Enel che spiega che le bollette erano state spedite, ma sollecito e raccomandate erano tornati indietro. «Dunque – dice Marilena – due bollette non sono state pagate da mia madre e di conseguenza la corrente è stata depotenziata. Ci affrettiamo a pagare le bollette mancanti e la luce torna, ma io dico: mia madre non si muove mai di casa. Paga le bollette anche dieci giorni prima della scadenza. Ma per diverse volte la posta non è arrivata dove doveva arrivare. Anche dell’avviso di un’eventuale raccomandata che il postino deve lasciare in cassetta non c’è traccia. L’avrà messa nella cassetta di qualcun’altro».
E proprio qui sta il problema. «Ormai – sbotta Marilena – sono molti, troppi i casi in cui il postino sbaglia cassetta. E non c’è solo questo. Ad agosto qui a Bagnore siamo rimasti per 20 giorni senza la consegna della posta. Un disastro che ci mette in difficoltà e provoca disagi e disservizi alle persone anziane».
E a testimonianza ulteriore di questi continui e ripetuti disguidi, Marilena racconta anche l’episodio di cui è stata vittima lei stessa ieri mattina. «Ero in casa – spiega – e dunque il postino se avesse voluto mi avrebbe trovata. C’era per me una raccomandata. Invece cosa è successo? È stato lasciato un avviso nella cassetta di una mia vicina che si chiama Lorenzoni come me, ma ha altro nome di battesimo. Per fortuna ci conosciamo e lei gentilmente me l’ha portato. Ora, però, io dovrò prendere domani un giorno di ferie per andare a ritirare la posta a Santa Fiora e ciò mi crea notevoli difficoltà. Ho chiamato l’ufficio postale per chiedere se gentilmente il postino poteva ripassare in mattinata, ma mi hanno risposto che non possono far nulla e così questo giorno di ferie dovrò prenderlo. Sono arrabbiatissima, perché il servizio postale, definito universale, per noi esiste solo a parole. Nei fatti, no». (f.b.)
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