Il Tirreno

Grosseto

I cagnolini mettono in fuga i ladri

di Giovanna Mezzana
I cagnolini mettono in fuga i ladri

Danno l’allarme sventando il colpo in un agriturismo al Cristo. I residenti: «Le nostre segnalazioni cadute nel vuoto»

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GROSSETO. Se non fosse stato per sette impavidi cagnolini, l’agriturismo “Da Francesca” – al Cristo – sarebbe stato svaligiato da ladri e la proprietaria, che vive nel podere, svegliata di soprassalto, nel suo letto, da furfanti. E invece no: i piccoli cani – splendidi esemplari di razza Parson Russell Terrier e Deutscher Jagd Terrier – hanno cominciato ad abbaiare e gli ignoti visitatori se la sono data a gambe. È andata bene: ma se – malauguratamente – ci fosse una prossima volta, andrà sempre a finire così? Dal Cristo, Squadre Basse, Chiocciolaia, i residenti suonano un campanello d’allarme: nella Piana Grossetana, a pochi minuti da Marina, nessuna famiglia vive più serenamente. E pensare che anni fa era un luogo in cui la vita scorreva amena, lontana dal caos e dalla frenesia della città. Da un lato ci sono i furti, dall’altro si registrano strani movimenti intorno ad un edificio diroccato.

I cani abbaiano. Siamo nella campagna di Marina di Grosseto, nei pressi di San Leopoldo, al Cristo. Sono da poco passate le 3 della notte tra domenica e lunedì. Francesca Angeloni, proprietaria del noto agriturismo “Da Francesca” si sveglia all’improvviso. I cani di suo nipote abbaiano nervosamente: che avranno quelle bestiole che saranno anche mignon nelle dimensioni ma hanno una indomabile tempra? Sente un tonfo sordo: sembra una finestra che sbatte. Si alza, esce fuori ma non vede nulla di strano. E così torna a coricarsi nel suo letto.

La brutta sorpresa. È lunedì mattina (ieri) e Francesca entra nella sua cucina. E cosa vede? La finestra a ghigliottina al pianterreno è stata forzata e la serratura rotta, probabilmente con un cacciavite. Le è tutto chiaro: qualcuno ha tentato di entrare nel suo agriturismo, i cani l’hanno messa in guardia e lei, pur ignara di cosa stesse accadendo, ha acceso la luce, i ladri hanno desistito dall’entrare e sono scappati. In giardino trova persino le impronte Francesca. Contatta le forze dell’ordine perché facciano i sopralluoghi e poi sporgerà denuncia.

Il caso e il pericolo. «La fortuna di mia zia – dice Guido Donnini, agronomo attivo nel mondo venatorio e consigliere della Pro Loco di Marina e Principina – è stata quella di sentire i miei terrier, che le hanno permesso di svegliarsi e di limitare i danni. Ma mi chiedo: dobbiamo fare affidamento su cani di sette chili e sperare che vada sempre bene? Sono anni che accendiamo i riflettori sullo stato di degrado dell’area limitrofa al Ponte di San Leopoldo. Né la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna né la precedente guidata da Emilio Bonifazi hanno mai messo mano alla situazione, eppure sono state decine in questi anni le denunce per furti in tutta l’area delle campagne e anche per casi di spaccio di stupefacenti. Vogliamo delle risposte e questa volta subito».

Il rudere sospetto. A 3-400 metri dal bell’agriturismo di Francesca c’è un edificio pressoché diroccato «di proprietà demaniale» dettaglia Donnini, intorno al quale i residenti da tempo notano un gran movimento di auto che fanno avanti e indietro, soprattutto nelle ore notturne. Per qual ragione dalla Provinciale del Pollino ci si deve infilare in quelle strade che attraversano solo casali e poderi se non si è residenti o non si hanno terreni in quella zona?

Sul ponte. Donnini non è il solo a chiedere che la campagna di Marina non venga lasciata alla mercé di chi “passa”. «Abbiamo fatto tante segnalazioni ai carabinieri – dice Florinda Iacobucci che abita di fronte all’agriturismo Da Francesca – ma non abbiamo visto alcun effetto. Anche nelle sere precedenti al tentato furto avevo notato degli strani movimenti». Prima si vedono i fari, poi le auto si immergono nel buio sul ponte di San Leopoldo. «Temiamo che si fermino lì – dicono i residenti – in attesa che nelle nostre abitazioni si spengano le luci». Certo è che non si può vivere, ogni sera, con l’ansia che qualcuno irrompa nell’intimità della tua casa.

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